13 ottobre 2011

La "Rena" rischia di spezzarsi, è già disastro ambientale


La 'Rena', nave portacontainer di 236 metri che lo scorso 5 ottobre si è incagliata nella barriera corallina al largo della costa neozelandese rischia di spezzarsi con la comparsa di grosse fratture nello scafo.
Dai serbatoi sono fuoriuscite almeno 300 tonnellate di petrolio che hanno già contaminato le spiagge, e circa 70 container sono caduti in mare.


Un'onda nera ha già cominciato a provocare danni alla fauna presente nella zona. Il greggio ha investito le spiagge della Baia di Plenty, luogo fino ad ora incontaminato utilizzato come riparo di balene, delfini e uccelli marini, molti dei quali stanno morendo.


Se la nave dovesse spezzarsi, si teme la fuoriuscita di almeno 1700 tonnellate di greggio che aggraverebbero una situazione già di per sé drammatica.

"È la peggiore catastrofe marittima della storia del Paese", ha dichiarato qualche giorno fa il ministro all'Ambiente neozelandese, Nick Smith.


 Intanto il comandante della Rena, è stato arrestato ed è comparso davanti a un tribunale di Tauranga, il porto a cui la nave era diretta. Il filippino di 44 anni è stato incriminato secondo la legge marittima, che copre attività pericolosa che coinvolga navi o altri prodotti marittimi.


E' stato rinviato a giudizio e liberato su cauzione, e rischia fino a 12 mesi di carcere e una multa pari a 5700 euro. La metà di prua della nave lunga 236 metri è fermamente incastrata nei banchi corallini, la poppa è sommersa a più di 90 metri di profondità e lo scafo è inclinato di 18 gradi.

Onde fino a 5 metri e forte vento hanno flagellato la nave per due giorni, facendo cadere in mare molti dei container. Centinaia di militari e di volontari sono impegnati nelle operazioni di pulizia sulle spiagge, raggiunte dalle dense bolle nere.


10 commenti :

  1. Questo rappresenta uno dei più grandi disastri ambientali! Poveri animali...povero mare!
    Stefano!

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  2. dobbiamo sempre ringraziare la nostra specie uomo.
    Quell'area di mare era ancora incontaminata e ora ecco il disastro.
    Una vergogna.

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  3. Ho notato che sulle prime foto di 6 giorni fa, la nave era inclinata a sinistra, oggi invece è fortemente inclinata all’opposto, questo vuol dire che la carena è “rotolata” su se stessa in balia delle condizioni del mare, trasmettendo torsioni e fortissime sollecitazioni a tutto lo scafo, a peggiorare la situazione sia per i soccorritori che per le condizioni dello scafo e del carico, è prevista per questa sera una tempesta con forti venti e mare grosso. Ritengo determinante la condizione della marea, se sale c’è la possibilità di vuotare il carico di olio combustibile con maggior tempo a disposizione e con maggior sicurezza. Visto le condizioni dello scafo, la nave sembra comunque ormai condannata, speriamo bene.

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  4. Il rischio di spezzarsi in due viste le crepe a centro nave sullo scafo.Sbandamento da sinistra a dritta dovuto allo spostamento del carico container e liquidi nelle cisterne.Sbandamento di 18° rischio di ribaltamento dello scafo.Situazione non piacevole se le condizioni del mare peggiorano sono cavoli amari.

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  5. Ecco terra crea uomo distrugge, non ho parole quando vedo certe foto e quando sento certe notizie, mi viene solo da farmi due domande: in che condizioni era la nave o meglio era una nave che poteva navigare? seconda: il Comandante dov' era prima che accadesse che andasse a finire sulla barriera corallina? e in plancia c'erano persone adatte per questo ruolo o solo personale di seconda mano sotto pagato, che poco importa dove va' la nave o che cosa porta?.Insomma non è piu' possibile sentire e vedere certe cose, dopo i vari disastri storici, in Alska, nella Manica, in Venezuela, in Italia, e in altre parti del mondo cè da chiedersi se le navi sono tutte a norma di legge e quantomeno chi le comanda sia all' altezza!.
    Mi sorge un dubbio lontano ma potrebbe diventare presente, non è che per l'armatore di questa nave fosse in programma come ultimo viaggio rotta barriera corallina, per poi ricavarne denari, dando la colpa a condizioni meteomarine avverse?
    vedremo.
    giovanni noal

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  6. Purtroppo non è la prima volta che una cargo MSC combina guai!

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  7. Non mi risulta essere MSC...

    SALUTI E BUONA DOMENICA

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  8. @ Silvano, non è una nave MSC, l’armatore greco proprietario dell’imbarcazione ha noleggiato a MSC, che ovviamente essendo noleggiatore (è come se tu prendessi un tassì, la revisione del mezzo e la patente dell'autista non è affar tuo) non ha nessuna responsabilità per l'accaduto.

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  9. Non ho detto che MSC è direttamene responsabile dell'accaduto, ho solo affermato che il cargo appartiene a MSC anche se figura greco. Sono le solite "furberie" degli armatori.

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  10. Per carità si può affermare quello che si vuole ma la nave è della società armatrice greca Costamare Inc., a prescindere dalle ipotesi di "furberie"!

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