10 gennaio 2012

Rena, agonia di una nave in un mare di problemi


La nave Rena, da tre mesi era incagliati sulla barriera corallina a 23 chilometri dalla costa di Tauranga, in Nuova Zelanda. Negli ultimi giorni, a causa del mal tempo, la struttura non ha più retto e si è spezzata in due, provocando la caduta in mare di un numero considerevole di container, molti dei quali spiaggiati lungo la costa.

Nelle ultime ore, la situazione critica della nave si è aggiornata; la nave sta affondando, rendendo ancora più complicati i numerosi tentativi di svuotare la nave cargo dal carburante e di diversi container ancora a bordo ed evitare così quello che sarebbe uno dei peggiori disastri naturali della storia della Nuova Zelanda.


6 commenti :

  1. Altro rottame galleggiante finito a pezzi.Mi chiedo?: quante altre carette del mare stanno per fare la stessa fine???????
    giovanni

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  2. Signor Giovanni, ha ragione, solo nel nostro Mediterraneo ci sono un sacco di carrette del mare, figuriamoci nel mondo intero.
    Che poi, sono anche un pericolo per le altre navi che navigano.

    Foto impressionanti, povero Mare

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  3. Non so se era una carretta oppure no, da quanto ho letto nei vari e discutibili articoli sull'argomento all'epoca dell'incidente sembra anzi che le attività di manutenzione previste fossero state eseguite con una "certa" regolarità. Quello che è invece è stata accertata, è la responsabilità del comandante filippino della nave agli arresti in Nuova Zelanda. Credo sia molto importante invece il controllo internazionale sugli equipaggi, quelli si che possono diventare un vero pericolo per la tranquilla navigazione degli altri natanti.

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  4. Come sapete non amo i nuovi "mostri galleggianti" da crociera, ma hanno l'indubbio vantaggio di essere meno inquinati e indubbiamente sicure. Purtroppo sono i troppi "misteriosi" mercantili (cosa trasporteranno?) a far paura e, naturalmente, le vecchie petroliere che navigano lentamente nei vari mari del mondo!

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  5. Ma il contenuto di quei container qual'era?
    Pure quello inquinante?
    Chissà quanti casi analoghi ci sono nei mari e di cui non se ne parla!
    Mi chiedo sempre di quei 2 tronconi di un porta-container che avevo visto a Punta Europa un paio d'anni fa (lo scorso anno ve n'era rimasto un pezzo solo)... Ma cosa era successo? Eppure non ne avevo mai sentito parlare!

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  6. Piera, ho fatto una piccola indagine per aggiornarmi su alcuni siti "di settore". i Neo Zelandesi, sono da encomiare, visto che la nave al momento che si è spezzata era stata vuotata dal petrolio presente nelle stive e liberata dai container presenti sulla sezione di poppa che è quella destinata ad affondare. Per quanto rimasto sulla sezione di prua, ben incastrata sulla scogliera, i container potranno essere rimossi in un secondo momento, non affonderà come la poppa. Certo, l'affondamento di una nave cargo ha sempre conseguenze sul fronte dell'inquinamento, ma rispetto al rischio iniziale, questa gente si è veramente data da fare e ha scongiurato una catastrofe.

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