I figli del capitano Grant
Jules Verne
1867
In seguito al naufragio della
nave Britannia, il capitano Harry
Grant lancia in mare un messaggio di aiuto in una bottiglia. Fortunatamente
questo messaggio arriva ai figli dello stesso capitano, Mary e Robert, che
iniziano immediatamente una spedizione per ritrovare il padre. Nel messaggio,
però, non sono ben chiare le coordinate del naufragio e quindi, appresa solo la
latitudine - 37 gradi - la spedizione circumnavigherà il 37° parallelo.
Partiti sullo yacht Duncan, si aggregano a Mary e Robert,
nella ricerca del capitano Grant, anche Lord Glenarvan, sua moglie e il
cartografo francese Jaques Paganel. Dopo aver navigato per la Patagonia , Amsterdam,
Argentina, Nuova Zelanda approdano in Australia dove si imbattono in Ayrton, il
quartiermastro della Britannia, che si offre di aiutarli nella ricerca del
capitano. Ayrton, poi, si rivela essere un traditore che aveva cercato di
trasformare la nave Britannia in una nave pirata e per questo abbandonato dallo
stesso Grant in Australia. Così viene subito arrestato e lui stesso, in cambio
della libertà, si offre nuovamente di dare indicazioni sul capitano. Il Duncan fa rotta sull’isola Tabor per
rilasciare Ayrton e fortunatamente sull’isola si scopre il rifugio del capitano
Grant.
I figli del capitano Grant è il primo di una trilogia (Ventimila leghe sotto i mari e L'isola misteriosa). In principio non fu
concepito come primo di tre libri e quindi pubblicato singolarmente in tre
tomi. Sarà solo più tardi che lo scrittore aggiungerà gli altri due capitoli. Jules
Verne, come sua particolarità, descrive luoghi e scene in modo molto
dettagliato fornendo al lettore non solo capacità di scrittura ma anche di
conoscenza in campo geografico. Infatti i luoghi toccati dai protagonisti, come
la Patagonia ,
l’Australia, Amsterdam, la Nuova Zelanda ,
l'isola di Tristan Da Cunha e la stessa isola Tabor, sono descritte nei minimi
particolari con riferimenti anche alla flora e alla fauna dei territori. Insomma
come era già avvenuto per Viaggio al
centro della terra e Il giro del
mondo in 80 giorni, Verne ci regala uno splendido viaggio in mare fatto di
scoperte, rivelazioni e descrizioni di luoghi incantevoli.
Curiosità:
Nel cinema:
1) Les
enfants du capitaine Grant, film francese del 1913
2) I figli del capitano Grant (In search of the Castaways), film
statunitense del 1962
In fumetti:
1) Les enfants du capitaine Grant, fumetto francese del 2009
Rubrica domenicale “Leggere tra le onde” a cura di Stefano
Mosca.

Magnifico racconto, primo di una trilogia (che verrà), vera e genuina narrazione del viaggio di avventura con il mare sempre tra i protagonisti, una infinita e ingegnosa fantasia che travolge e appassiona ad ogni pagina. Da rileggere sempre
RispondiEliminaun bel racconto, una delle poche trilogie ben scritte e con ambientazioni da vivere leggendo.
RispondiEliminaSono felice che la scelta di oggi vi sia piaciuta. Io adoro Verne, la sua scrittura, il suo modo di catturare l'attenzione, di sorprendere...e poi le descrizioni che fa dei luoghi è davvero affascinante.
RispondiEliminaVi anticipo (sperando che Carlo me lo perdoni) che le prossime domeniche arriveranno gli altri due capitoli :D
Stefano!
Grazie Stefano,
RispondiEliminami hai fatta tornare adolescente per un po', ricordando a come mi lasciavo trasportare dalla lettura di questi racconti di G.Verne.
Ci fai provare delle emozioni particolari!
Buona domenica!
Non c'entra niente con il post...ma vorrei sapere cosa sta succedendo alle navi...ora a messina un'altra nave si e incagliata...ma che sta succedendo ?!?!?
RispondiEliminaOttimi comandanti...!
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