Orgoglio e simbolo della marineria italiana per quasi un secolo, il Rex ha celebrato ieri, 27 settembre, gli 80 anni dal giorno in cui' salpo' per la prima volta da Genova. Era infatti il 27 settembre del 1932 quando la nave, realizzata nei cantieri Ansaldo di Sestri Ponente, partiva per il suo primo viaggio ufficiale, diretta a New York.... A bordo (per la sola cerimonia) anche Benito Mussolini, e tutta Genova ammassata al porto ad assistere all'evento.
Quella nave elegantissima, tutta nera ma con i due fumaioli listati in tricolore, avrebbe conquistato non solo la fantasia stupita di tutti gli italiani, ma anche il Nastro Azzurro, il trofeo riservato al record di velocità nell'attraversamento dell'Atlantico.
Alto 37, largo 29 e lungo 268 metri, il Rex era un transatlantico da oltre 51.062 tonnellate e una potenza da 120mila cavalli, generati da quattro gruppi di turbine e altrettante eliche. Poteva ospitare 1.862 passeggeri e, con gusto tutto italiano, aveva dotato i suoi interni di piscine, teatri, ristoranti. Un simbolo di eleganza e futuro, nel segno dell'Italia, e di Genova.
Quel gioiello marittimo ebbe peraltro vita breve, appena 12 anni. L'Italia entro' in guerra, il Rex trovo' rifugio nel sicuro porto di Genova, finche' la citta' non fu bombardata. Con l'armistizio cadde nelle mani dei tedeschi ed esattamente un anno dopo la resa di Badoglio, l'8 settembre del 1944, fu bombardato dalla Raf inglese al largo di Trieste, tra Isola Istria e Capodistria. In tutto fu colpito da 123 razzi. Brucio' per 4 giorni prima di affondare.
Le due Mostre
Per tutti questi motivi l'Autorita' Portuale di Genova ha deciso di riservare agli 80 anni del Rex un evento speciale: due grandi mostre organizzate sia a Genova (da aprile a settembre 2013) sia a New York (da ottobre a dicembre), per celebrare attraverso la storia del transatlantico piu' famoso d'Italia la grande storia cantieristica che da secoli opera sotto la Lanterna, e piu' in generale, il legame che da sempre unisce l'Italia con New York.
Quella nave elegantissima, tutta nera ma con i due fumaioli listati in tricolore, avrebbe conquistato non solo la fantasia stupita di tutti gli italiani, ma anche il Nastro Azzurro, il trofeo riservato al record di velocità nell'attraversamento dell'Atlantico.
Alto 37, largo 29 e lungo 268 metri, il Rex era un transatlantico da oltre 51.062 tonnellate e una potenza da 120mila cavalli, generati da quattro gruppi di turbine e altrettante eliche. Poteva ospitare 1.862 passeggeri e, con gusto tutto italiano, aveva dotato i suoi interni di piscine, teatri, ristoranti. Un simbolo di eleganza e futuro, nel segno dell'Italia, e di Genova.
Quel gioiello marittimo ebbe peraltro vita breve, appena 12 anni. L'Italia entro' in guerra, il Rex trovo' rifugio nel sicuro porto di Genova, finche' la citta' non fu bombardata. Con l'armistizio cadde nelle mani dei tedeschi ed esattamente un anno dopo la resa di Badoglio, l'8 settembre del 1944, fu bombardato dalla Raf inglese al largo di Trieste, tra Isola Istria e Capodistria. In tutto fu colpito da 123 razzi. Brucio' per 4 giorni prima di affondare.
Le due Mostre
Per tutti questi motivi l'Autorita' Portuale di Genova ha deciso di riservare agli 80 anni del Rex un evento speciale: due grandi mostre organizzate sia a Genova (da aprile a settembre 2013) sia a New York (da ottobre a dicembre), per celebrare attraverso la storia del transatlantico piu' famoso d'Italia la grande storia cantieristica che da secoli opera sotto la Lanterna, e piu' in generale, il legame che da sempre unisce l'Italia con New York.
Non avevo mai sentito parlare di questo transatlantico , ma leggendo la sua storia mi sono sentito orgoglioso di essere italiano(DAL PUNTO DI VISTA DELLA GRANDE TRADIZIONE MARINA)
RispondiEliminaDaniele, devi essere proprio giovane per non aver mai letto o sentito la storia di questo mitico transatlantico ed è bello che le nuove generazioni cominciano ad interessarsi al nostro passato.
EliminaE’ si, bisogna forse essere proprio “anzianotti” per parlare del Rex, una nave con la “N” maiuscola,
RispondiEliminama alle nuove generazioni chi ha raccontato delle tradizioni marinare di questa Nazione che sono state la forza traente del dopoguerra? E chi governa oggi e ha il timone di questo Paese immerso nel Mediterraneo ha per caso idea della nostra tradizione nella cantieristica navale? Qualcuno di costoro conosce forse la storia dell’Andrea Doria e di come è finita?
E chi ricorda la Cristoforo Colombo sua gemella?
Qualcuno forse preso dalla disperata ansia di conservare ad imperiturim la poltrona sulla quale probabilmente impropriamente siede, pensate possa ricordarsi delle favolose Michelangelo e Raffaello navi ideate, progettate e costruite in Italia vanto della nostra marineria commerciale di allora, invidiateci da tutto il mondo e realizzate con sopraffine soluzioni tecnologiche e meravigliosi concentrati di arte e di eleganza, frutto dell'imprenditoria e della laboriosità di un paese ancora capace, navi bellissime finite purtroppo male , una ad Alang e l’altra bombardata al largo della costa iraniana.
Invito tutti i lettori di questo blog a leggere la storia di queste navi e di quel periodo, ci sono molti siti interessanti e libri scritti da persone competenti e blog ove si parla di questo. In Italia non siamo sempre stati sul fondo come in questi ultimi quindici o venti anni, prima, siamo stati anche ….sulla cresta dell’onda, primi fra tanti!!!!!