7 marzo 2013

Inverno nel Porto...ieri & oggi

Msc Melody
Il porto, luogo di arrivi, partenze, lavoro, incontri, riparazioni, disarmo, stoccaggio e molto altro ancora. Negli ultimi anni, complice la contrazione generale, i vari porti italiani nel periodo invernale sono diventati sempre più vuoti e desolati in alcuni casi.
Ricordo qualche anno fa, quando appena finiva la stagione estiva, quindi i primi di novembre più o meno, i vari porti iniziavano ad affollarsi "letteralmente" di traghetti di tutti i tipi e dimensioni, pronti a riposare in attesa della ripresa della stagione estiva, di piccole navi da carico che collegano le isole minori e infine non era raro intravedere qualche nave da crociera in attesa di una rinfrescata o semplice disarmo invernale.

Snav Adriatico
Qualcuno penserà altri tempi, anni luce lontani dalla realtà odierna eppure non credo di essere molto navigato... forse solo un pizzico nostalgico...di quando le cose andavano diversamente.

Ritornando ai giorni nostri, in questi mesi invernali che tra poco cederanno il testimone ai mesi primaverili ho notato un piccolo ritorno al passato, niente di eclatante, però nel porto di Napoli è giunto un fritto misto di navi…navi in attesa di essere riparate, navi ai lavori di adeguamento alla nuova compagnia, nuove costruzioni da completare e provare in mare prima della consegna ed il solito naviglio misto in disarmo invernale in attesa della primavera. 

Scandola, ex Meridionale
Certo, oggi può sembrare poca cosa, però per noi appassionati è sempre bello ammirare il porto dall'alto o da vicino a seconda dei punti di vista e vedere giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese cosa di buono c'è in termini di navi.

Achille Lauro
Prima di chiudere vorrei condividere un ricordo con voi pazzi per il mare. Giusto "qualche anno fa", era un ancora caldo settembre del 1993, ed un bambino si affacciava sul porto di Napoli dall'alto del quartiere collinare quando rimase ad ammirare per ore una nave azzurra con due fumaioli entrare in porto per poi ripartire, con dietro il Vesuvio e tutto il golfo di Napoli, in sorta di una cartolina rimasta impressa in modo indelebile nella memoria di quel piccolo bambino che oggi ha avuto la possibilità di condividerlo con voi tutti pazziperilmare..... Per la serie altri tempi.

©Mirko; Pazzoperilmare.com

10 commenti :

  1. Hai descritto bene come sono i nostri porti durante il periodo invernale, quando le navi da crociera che arrivano sono pochissime e le banchine vicine invece ospitano traghetti in attesa di collocazione e se ci sono cantieri, come quello di Napoli, anche navi in dry dock.
    Nel tuo ricordo, anche senza la foto, ho capito subito che parlavi della Achille Lauro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una nave unica e difficile da dimenticare.

      Elimina
  2. Il porto con le sue attività invernali poco manifeste e vissute prevalentemente dagli "addetti ai lavori", dal movimento delle merci e da chi proprio non può fare a meno di imbarcarsi, è in questi periodi comunque molto affascinante e forse ancor più da la sensazione di "protezione" e di riparo. Speriamo che presto le attività di manutenzione e cantieristiche riprendano a pieno ritmo.

    RispondiElimina
  3. Grazie Mirko, mi hai fatto una piacevolissima sorpresa...
    La mia prima crociera era stata proprio sull'Achille Lauro, da Genova, della durata di due settimane, nel Mediterraneo occidentale, e fra gli scali c'erano: Napoli, Messina, Egitto, Israele, Turchia, Grecia e pensate a Katakolon non c'era il molo a cui le navi potessero attraccare...!
    Ah, poi ricordo anche Capri... stupenda!
    Che bei ricordi..., allora il fare una crociera era qualcosa di veramente esclusivo.
    Ma vi dirò, io ero partita terrorizzata, temevo di patire il mare, temevo di salire sulla nave...
    Ma poi non è andata così... anzi...e ne ho collezionato numerosissime!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Piera, io nel ’94 ho fatto con Daphne una crociera partendo da Venezia della stessa durata e con un itinerario simile al tuo e ricordo benissimo l’arrivo in rada a Katakolon (Olimpia) e lo sbarco con le scialuppe, ma ancora di più mi è rimasto impresso Port Said, Egitto, ove all'epoca, la nave ormeggiava si all'interno del porto, ma veniva collegata alla banchina da una serie di passerelle galleggianti proprio perché non c’era un molo adatto ad una nave anche se di piccole dimensioni. Crociera bellissima!

      Elimina
    2. Che memoria Riccardo!Deve essere stata una crociera stupenda, che ti è rimasta nel cuore!

      Bobina

      Elimina
    3. He si, è stato tutto molto bello, una crociera d'altri tempi, e poi, ......è stato il mio viaggio di nozze!

      Elimina
    4. Che bello una crociera su achille lauro.

      Elimina
  4. Il porto d'inverno ha una sua tranquillità e un suo fascino soprattutto quando le navi accendono e luci.
    P.S.: la Msc Lirica è appena andata in dry dock a Genova.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A proposito di Lirica, domenica scorsa ho seguito l'ingresso in bacino dalle webcam del porto di Genova ed è tuttora visibile da quella identificata come "porto e bacini".

      Elimina

No Spam