Siamo a fine luglio e finalmente è iniziato il tanto atteso
caldo, ma se siete alla ricerca di refrigerio diverso dal solito mare salato,
per tutti i pazzoperilmare di Napoli e dintorni vi suggerisco un tuffo
alternativo ma a due passi dal mare presso il Museo del Mare di Napoli, ubicato al piano terra dello storico Istituto Tecnico Nautico "Duca degli Abruzzi" dove in
occasione del centenario dell’inizio dell’attività della Nave Asilo “Caracciolo”
il Museo presenta nuovamente la mostra foto-documentaria “Da
scugnizzi a marinaretti".
L’esperienza della Nave Asilo Caracciolo 1913-1928”, a cura di A. Mussari e M. A. Selvaggio.
Nell’estate del 1913, Giulia
Civita Franceschi, la “Montessori del
mare”, salì a bordo della “Caracciolo”
e la diresse con il suo metodo ispirato al principio del “mare redentore” fino al 1928, quando fu esautorata dal regime
fascista che nel suo intento totalitario inglobò la Nave nell’Opera Nazionale
Balilla, ponendo fine a un progetto di
recupero degli “scugnizzi” che tutto il mondo ammirava.
La mostra è visitabile fino al 15 settembre 2013,
negli orari di apertura del Museo del Mare.
Per info:
Prof. Antonio Mussari-Direttore
del Museo del Mare di Napoli Via di
Pozzuoli 5 - 80124 Napoli
tel. 081 19361967 -
Fax 081 19168548 - mobile 3491882181
antoniomussari@tin.it
mussari@museodelmarenapoli.it
Il Museo del Mare di Napoli
è lieto di annunciare la trasmissione televisiva dedicata alla vicenda della Nave Asilo “Caracciolo”, che andrà in onda sul canale RAISTORIA (54) di RaiTre, secondo il seguente calendario:
R.A.M., RAI STORIA, canale 54 del digitale terrestre:
giovedì 1° agosto ore 22.30 – 1° messa in onda
sabato 3 agosto ore 18.30 – replica della puntata
Inoltre si possono trovare tutte le puntate di R.A.M. sul sito: http://www.raistoria.rai.it/ (clicca su PROGRAMMI e infine su R.A.M.) La nostra puntata verrà pubblicata a partire dal 2 agosto.
©Mirko M.
www.pazzoperilmare.com
Tante scuole possiedono o, meglio, hanno posseduto dei veri patrimoni dei tempi passati, come questo del Mare di Napoli.
RispondiEliminaPurtroppo, per l'incuria di tanti, molti di questi tesori sono andati persi, distrutti o distratti.
I fondi ministeriali, nei tempi passati, non sono mai mancati per poter provvedere al recupero ed alla conservazione, anzi negli Istituti tecnici sono sempre stati abbondanti, grazie agli amministratori di questa Scuola, oggi Napoli può vantare di avere questo tesoro.
Hai ragione Piera, anche a Genova c'è un bellissimo museo del mare che rivedrei molto volentieri. Dovremmo avere più cura di queste nostre ricchezze perche rappresentano la storia e possono diventare una risorsa per i giovani.
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