Due persone sono morte nell'incendio divampato in Norvegia sulla nave MS Nordlys, che si trovava nei pressi del fiordo di Sunmoere, a nord ovest di Oslo.
La "MS Nordlys", si trovavano 267 persone, di cui 207 passeggeri, al momento in cui le fiamme hanno preso il sopravvento. I primi soccorsi con le barche di salvataggio hanno trasportato alcuni passeggeri a riva, nel porto di Aalesund.
Gli altri hanno potuto lascare l'imbarcazione quando poco dopo questa è stata ormeggiata in porto. Due persone tuttavia hanno perso la vita e sei sono state ricoverate nell'ospedale di Aalesund con gravi danni da ustione. Al momento non e' del tutto chiaro se tutti gli altri passeggeri siano stati messi in salvo o se qualcuno manchi all'appello.


Una notizia come questa è un dispiacere soprattutto per le persone che hanno perso la vita e per i feriti. Purtroppo i casi di incendio a bordo dei natanti nonostante i sistemi di sicurezza non sono poi così rari, sembra, raccogliendo informazioni su siti specializzati, che oltre alle cause tecniche (guasti elettrici, surriscaldamenti in genere, perdite di idrocarburi, ecc.)derivanti da cattiva gestione degli impianti, un rilevante numero di casi derivi direttamente dal mancato rispetto delle regole relative ai divieti di fumo di sigarette.
RispondiEliminaE' terribile e mi dispiace tanto per le persone che hanno perso la vita. Speriamo che i feriti si rimettano presto.
RispondiEliminaStefano!
purtroppo gli incendi a bordo sono sempre una notizia brutta perchè nella maggior parte delle volte causa la morte...
RispondiEliminaCerto non è una bella notizia in campo navale.
RispondiEliminaMa mi sorge una domanda: i mezzi navali non vengono controllati regolarmente?
Bobina
ma perche' si deve pensare sempre ad una sigaretta mi chiedo , non puo' esser un cortocircuito o altro, ????????????
RispondiEliminagiovanni noal
Per Bobina, provo a dare una mia interpretazione da tecnico: per gli impianti di bordo sono sicuramente previsti dei piani di manutenzione periodica tali da garantire gli indici di affidabilità prestabiliti in sede di fabbricazione e/o allestimento sia per gli impianti che per i singoli componenti. In aereonautica per esempio, il rispetto delle attività di manutenzione previste per gli impianti di bordo, consente la certificazione del velivolo a continuare ad operare. Credo (ma solo credo e non ne conosco i termini) che tutte le installazioni a bordo nave, dovendo oltretutto potenzialmente operare anche in condizioni estreme, siano sottoposte a controlli e certificazioni tali da garantire la sicurezza operativa della nave e quindi delle persone a bordo. Sono sicuro invece che per tutto quanto attiene gli impianti antincendio, dal rilevamento all’estinzione, le norme che obbligano a controlli e manutenzione ci sono e sono anche precise, sia a terra che a bordo. Tuttavia, in queste evenienze, l’incidente, potrebbe derivare non da una causa precisa, ma da una somma di concause che diventano difficilmente prevedibili in fase di prevenzione e difficilmente gestibili all’atto dell’accadimento.
RispondiEliminaPer quanto riguarda le sigarette, sono ascritte come la terza causa di incendio storicamente rilevata in generale, e non è poco! Nello specifico navale non saprei.