29 aprile 2012

"Cine-Mare" recensione "Battleship"


Battleship
di Peter Berg - 2012

La prevedibilità ci accompagna dalle prime scene fino alla fine di questa storia che vede, ancora una volta, l’invasione degli alieni. Superata, con abbondante coraggio, la superficiale e imbarazzante introduzione al film, dove i protagonisti improvvisano un copione, arriviamo a quella che è la vera storia da raccontare. 

Nella nostra epoca, ormai, gli effetti speciali sono d’obbligo per certi film americani che concorrono solo ed esclusivamente per il titolo di Colossal del tridimensionale e in Battleship rappresentano davvero l’unico elemento di importanza vista la scarsità della trama che è una rivisitazione, scarsa e arrangiata, delle solite storie di alieni, viste e riviste e che, prevedibilmente, portano alla stessa, solita conclusione. 

Dialoghi puerili, per certi versi imbarazzanti, circondati da effetti speciali davvero rilevanti, con scene estremamente accurate ma della storia e dei personaggi che la vivono, non ne resta nulla. Una battaglia navale giocata male dagli alieni insomma, che vengono, magicamente, battuti da una nave-museo. 

Ma allora siamo proprio certi che lo scontro Umani-Alieni vede trionfatori i primi nonostante i superlativi mezzi d’azione dei secondi? A quanto pare sì e questo fa piacere a noi umani ma poco al pubblico che, forse, stanco delle solite americanate, vorrebbe vedere finalmente l’estinzione del genere umano, almeno nei film, almeno per una volta.

Recensione di Stefano Mosca per la Rubrica “Cine-Mare”

5 commenti :

  1. Quoto ogni parola, ho evitato come la peste il film perchè dal trailer avevo capito che era una produzione da far cadere le braccia; anche gli effetti speciali poi non fanno gridare al miracolo, ormai è stato proposto di tutto.

    Cristiano

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  2. concordo con Cristiano, sempre il solito film strapieno di rumori che non si capisce niente. La storia poi "no comment"

    Buona domenica

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  3. Sono d’accordo con Stefano, pur non avendo visto questo film, ritengo infatti che negli ultimi 10- 15 anni il genere “Fantascienza” sia emerso più per la spettacolarità sempre crescente degli effetti speciali che non per la trama proposta. Peccato, perché il film di fantascienza appartiene ad un genere affascinante ed avvincente che si affaccia a molti dei grandi interrogativi dell’uomo moderno, forse è inutile ma vorrei citarne uno per tutti, quello narrato in “2001 Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick uscito addirittura nel 1968 con pochi ma superlativi effetti speciali.

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  4. Ciao a tutti e scusate per il ritardo nella risposta. Sono contento di trovare condivisione...Ho visto questo film perché mi aveva convinto il trailer, ed io sono una persona che non guarda mai i trailer (tranne quelli che proiettano al cinema che non puoi non vedere). Subito dopo il film, da cui pretendevo non un capolavoro ma almeno la decenza, volevo chiedere il rimborso ma poi ho pensato che vedere il biglietto, tra un pò di tempo, mi sarebbe servito come testimonianza per aver ceduto ad un collage mal riuscito di immagini tridimensionali, effetti speciali e storia inesistente!
    Stefano!

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  5. A saperlo avrei speso i soldi del biglietto per un
    "Chicken Burrito!", decisamente più invitante di quest'altra solita americanata! CARRIE

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