24 aprile 2012

Costa: Dopo 15 anni, Foschi lascia, arriva Michael Thamm


Costa Crociere annuncia che Pier Luigi Foschi lascerà la carica di Amministratore Delegato Esecutivo (CEO) con effetto dal 1° Luglio 2012.
Resterà Presidente del Consiglio di Amministrazione di Costa Crociere S.p.A.  (il Gruppo Costa) e Amministratore  Delegato, e continuerà a far parte del Consiglio di Amministrazione di Carnival Corporation & PLC.
Questi cambiamenti fanno parte di un piano di successione a lungo termine che ne prevedeva la sua attuazione al compimento dei 65 anni di Foschi, avvenuto lo scorso settembre 2011.
Sarà Michael Thamm, attuale Direttore Generale della filiale tedesca Aida Cruises (Costa crociere),  che assumerà l’incarico di Amministratore Delegato Esecutivo (CEO) di Costa Crociere S.p.A. (il Gruppo Costa) che comprende i marchi Costa Crociere,  Aida Cruises e Iberocruceros (filiale spagnola). 

Thamm si trasferirà a Genova e, nel suo nuovo ruolo, riporterà al Consiglio di Amministrazione di Costa Crociere S.P.A. che comprende, oltre a Foschi, anche Micky Arison e Howard Frank, rispettivamente Presidente & CEO e Vice Presidente & COO di Carnival Corporation & PLC.
Gianni Onorato continuerà ad operare nel suo ruolo di Direttore Generale del marchio Costa Crociere.

Una storia in Costa

Foschi, 65 anni,  è entrato in Costa nel 1997 come Amministratore Delegato Esecutivo (CEO) ed è stato nominato Presidente nel 2000. In questi 15 anni di gestione Foschi ha guidato la significativa crescita ed il notevole successo della Compagnia portandola a diventare la  Compagnia di Crociere numero 1 in Europa.

Negli anni della sua gestione l’azienda ha avviato un piano di espansione della flotta del Gruppo Costa del valore di  circa 11 miliardi di euro.
Il Gruppo Costa conta ora una flotta di 25 navi in totale (14 a marchio Costa , 8 a marchio Aida, 3 a marchio Iberocruceros), la più grande tra tutti gli operatori europei,  per una capienza giornaliera di 61.500 ospiti totali . Sono già in ordine per entrare in servizio entro il 2016 altre 6 nuove navi  (2 a marchio Costa, 4 a marchio Aida).

Foschi ha portato il  fatturato del Gruppo da 572,4 milioni di euro a 3,1 miliardi di euro  nel 2011 (+ 540 %), con utili positivi e  in costante  crescita negli ultimi dieci anni, tanto da portare, nel 2010, il Gruppo ad essere tra le prime dieci società italiane per redditività (fonte: classifica Mediobanca 2010).
Gli ospiti totali trasportati sono  cresciuti da 363.000 nel 2000, ai  2,3 milioni nel 2011.

Nel suo ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione Foschi continuerà a supervisionare e coordinare per Costa Crociere le relazioni con le Autorità Italiane e le associazioni di categoria, gli adempimenti che si riferiscono all’incidente della Costa Concordia oltre che i numerosi progetti strategici in agenda che riguardano i diversi marchi del Gruppo Costa.

HANNO DETTO:
“Pier ci aveva comunicato da qualche tempo della sua intenzione di lasciare la carica di CEO al compimento dei 65 anni; l’annuncio di oggi  è quindi parte di un piano di successione a lungo termine che ci permette di valorizzare i manager di talento all’interno del Gruppo  affidandogli la gestione delle nostre Società”, ha detto il signor Micky Arison. 
“Pier in questi 15 anni ha trasformato  Costa in un’azienda molto solida finanziariamente e di successo, a lui vanno quindi i nostri sinceri sentimenti di gratitudine e stima per l’eccellente lavoro svolto e  la sua dedizione all’azienda. Allo stesso tempo, a Michael, che ha fatto un eccellente lavoro nel gestire Aida Cruises, diamo la nostra fiducia, certi che continuerà a dedicare  il massimo impegno anche alla guida del gruppo Costa”, Arison ha aggiunto. 
“Il mio impegno in Costa Crociere non verrà meno nei prossimi mesi. – ha affermato P.L. Foschi – Continuerò a supportare l’eccellente squadra manageriale nel superare le recenti difficoltà per ribadire la leadership europea di questa grande azienda. Ringrazio gli azionisti per la fiducia accordatami in tutti questi anni e in questi difficili mesi. A Thamm vanno i miei complimenti per l’eccezionale lavoro svolto in Aida Cruises e un augurio per la nuova sfida professionale.“

I cambiamenti sopra enunciati sono soggetti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Costa Crociere S.p.A..

19 commenti :

  1. Solo che Schettino e Concordia gli anno rovinato la brillante carriera, insomma esce con l'amaro in bocca.Ora arriva un Tedesco e sicuramente su Costa cambieranno molte cose, piu' priorita ai passeggeri Tedeshi di sicuro e poi chissa quanto altro ancora, penso che non sara' piu la costa che conoscevamo!
    giovanni

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  2. che cambiamento, speriamo parli almeno italiano o durante le cerimonie ci vorrà l'interprete. Se sceglievano una persona italiana era meglio, ma vediamo come lavorerà e potremmo giudicare meglio.

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  3. Meglio sarebbe stato un italiano! Anch'io son convinta che le cose cambieranno, ma spero non ad immagine e somiglianza della clientela tedesca, sarebbe un completo disastro!

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  4. speriamo bene. nn vorrei trovarmi circondato da tedeschi......

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  5. se avete notato ultimamente sulle navi Costa cè un bel po di passeggeri franco tedeschi, poi italiani e il resto. Presto potrebbero invertirsi le quabntita'
    giovanni

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  6. E' una bella notizia?????????????????????

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  7. Innanzitutto un grande, grande, grande ringraziamento al Dott.Foschi!
    Mai più si sarebbe aspettato una conclusione di carriera così amara e non per colpa sua o per qualche motivazione che avrebbe potuto evitare!
    Concordia ha tracciato dei solchi sul suo viso e purtroppo resterà il suo dolore.
    A bordo capita ormai molto sovente che ci siano delle persone straniere.
    La scorsa estate su Deliziosa, c'era un Hotel Director, da noi chiamato "Occhi azzurri", Wolfgang Zablatzky, che avevamo notato presente fin dal momento dell'imbarco e che ci inviava gli inviti personalizzati, scritti di suo pugno col pennarello verde.
    Le persone valide si notano sempre!
    Siamo pronti a dare il benvenuto a Michael Thamm... Buon lavoro!

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  8. Credo che era auspicabile un italiano al posto di Foschi non un tedesco. Questa cosa forse nasconde qualche prossima novità imposta dall'alto, per me puzza. Contenti Voi contenti tutti . Prepariamoci ad altri stravolgimenti.

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  9. ..un altro tassello italiano che se ne va.......
    ...questo e' un segnale degli americani , nell ambiente sono sempre più' ricorrenti le voci che vogliono costa tornare a qualche bandiera straniera ( vedi msc ) e questo indipendentemente dal concordia.......in altre nazioni ci sarebbe la rivoluzione qui , con i media che abbiano ci romanzerebbero per mesi......

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  10. Secondo me stanno facendo diventare Costa tutto tranne che italiana,perchè non basta una semplice bandiera per rappresentare una nazione.

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  11. secondo me non ci saranno grandi cambiamenti in senso tedesco della società. ricordiamoci che al momento la costa ha 14 navi, la aida8 e 4 in costruzione. credo che il prodotto tedesco faccia già parte del progetto costa e non credo si vada a snaturare nessuna nave.
    thamm, dicono abbia fatto benissimo in aida e credo farà lo stesso bene in costa.
    peraltro le navi aida, tedesche fin dentro l'anima, battono bandiera italiana e pagano tasse in italia.
    per il discorso della italianità, c'è da dire msc è più italiana di costa? batte bandiera panamense e ha sede a ginevra, non aggiungo altro. solo che nn paga un soldo di tasse qui da noi.
    costa, batte bandiera italiana, costruisce navi in italia, e paga le tasse nel nostro benamato belpaese. da lavoro a molti italiani, sia direttamente, che indirettamente tramite la costruzione di navi in italia, dando appalti a fincantieri.
    howard frank numero due di carnival, dopo l'incidente di concordia, veste solo con la spilla costa sul bavero della giacca e ha esaltato il lavoro dello staff italiano di costa al recente seatrade di miami.
    detto questo, comunque, se la carnival decidesse di cambiare bandiera della costa, non gli darei torto, visto il trattamento mediatico che le nostra stampa ha riservato ad una delle aziende italiane più profittevoli.
    che senso ha per la costa battere bandiera italiana e pagare le tasse in italia, se non ci sono difese da parte nostra, da parte delle istituzioni e della stampa stessa?
    tutte le falsità dette nel caso dell'incidente della "nostra" concordia, sono davvero fango buttato su noi stesi.
    secondo me,navigare con costa, andare con costa, viaggiare con costa, solcare il mare con costa, "essere" costa, è un piacere, e un dovere morale.

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    1. Concordo pienamente su tutto e un bravo a Foschi, che conosco personalmente da oltre 40 anni, per l'ottimo lavoro svolto.

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  12. Mi aggiungo al plauso di Piera per anonimo, trovo molto sensato quanto ha scritto.

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