5 aprile 2013

Carnival...Maledizione!!!


....Nemmeno in porto questa nave trova pace. La Carnival Triumph, diventata famosa a febbraio scorso (vedi post)  per essere andata alla deriva nel Golfo del Messico a causa di un incendio in sala macchine, ritorna a far parlare di se. 

La nave ha rotto i cavi con cui era stata ormeggiata al molo di un cantiere di Mobile, in Alabama. Nell'incidente una persona risulta dispersa.  Secondo quanto riferisce la Cnn online, la persona era impegnata nelle riparazioni in corso sulla nave sin da quando è arrivata nel porto di Mobile. 

Ma non finisce qui, una sorta di maledizione si è estesa anche ad altre navi della compagnia. La Carnival Legend, ha avuto un problema tecnico che ha depotenziato uno dei suoi propulsori riducendo di molto la velocità di crociera, tanto da costringere la compagnia ad annullare la tappa alle isole Grand Cayman e far rotta direttamente verso Tampa, in Florida, con vacanza finita in anticipo per i quasi tremila passeggeri.

 Anche la Carnival Dream, ha dovuto fare i conti con un’avaria a uno dei generatori di bordo, mentre si trovava nei pressi dell’isola di St. Marteen. Anche in questo caso, i crocieristi hanno terminato la crociera  subendo le condizioni igieniche molto precarie e molto, molto altro...

8 commenti :

  1. Mi verrebbe da dire una cattiveria...meglio che la tenga per me!

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  2. Nei casi di Carnival Legend e Dream non si tratta di maledizione ma , secondo me , di pochi controlli delle navi e di pochi dry dock. Si dovrebbero rivedere anche la navi Costa visto che sono "gemelle" a quelle di Carnival. Basti pensare a quello che è successo alla Costa Allegra !

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    1. non sarà maledizione, ma sfortuna si :-)

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    2. Daniele i controlli vengono fatti su tutte le navi e questi sono solo casi, la compagnia non ha nessuna colpa.

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  3. scusate non c'è mica qualcosa per confrontare due navi diverse?per esempio la classe voyager con quella freedom della rcl?grazie in anticipo.

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  4. Made in Fincantieri!!!

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  5. Ma che cosa dici. Fincantieri non c'entra niente.

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  6. Le operazioni di manutenzione costano e ormai in tempi di crisi planetaria, per garantirsi margini sufficienti, c'è chi le diluisce nel tempo ....a scapito delle condizioni di sicurezza. Negli anni 80 in aereonautica civile una condizione analoga prese il nome di "Deregulation"

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