23 aprile 2012

Concordia, da maggio la rimozione e demolizione a Livorno.


La Titanan Salvage, in collaborazione con la società italiana Micoperi hanno vinto la gara d'appalto per la rimozione del relitto della Costa Concordia dall’isola del Giglio.
I lavori, soggetti ancora all’approvazione finale da parte delle Autorità italiane, inizieranno a maggio 2012, con una durata precauzionalmente stimata in circa 12 mesi.
La protezione dell’ambiente avrà la massima priorità nel corso di tutta la durata delle operazioni. Una volta completata la rimozione, si provvederà alla pulizia dei fondali e al ripristino della flora marina. La Concordia, una volta rimossa, verrà demolita nel porto di Livorno.

Il piano prevede anche misure per la salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’isola del Giglio. La presenza del personale che lavorerà alle operazioni di rimozione non avrà conseguenze significative sulla ricettività estiva dell’isola. La base operativa sarà fuori dall’isola, nei pressi di Civitavecchia, dove verranno raccolte apparecchiature e materiali necessari per gli interventi, in modo da evitare qualsiasi impatto sulle attività del porto turistico del Giglio.

Una volta riportato nelle condizioni di poter galleggiare, il relitto, come accennato, sarà trainato a Livorno dove verrà demolita. 

Il piano è stato scelto da un comitato tecnico di valutazione, composto da esperti in rappresentanza di Costa Crociere, Carnival Corporation & plc, London Offshore Consultants e Standard P&I Club. Nonostante tutti i 6 piani, giunti entro la scadenza del 3 marzo 2012, fossero di elevata qualità, il comitato tecnico di valutazione ha preferito quello di Titan Salvage/Micoperi perché risponde maggiormente ai principali requisiti richiesti: rimozione intera del relitto; minor rischio possibile; minor impatto ambientale possibile; salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’Isola del Giglio; massima sicurezza degli interventi.

Hanno detto:
“Siamo molto soddisfatti di poter annunciare un altro passo importante nelle operazioni di recupero del relitto dall’Isola del Giglio – ha dichiarato Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A. – Come già successo per la rimozione del carburante, abbiamo cercato di individuare la soluzione migliore per salvaguardare l’isola e il suo ambiente marino e restituirla al più presto alla sua innata vocazione turistica. Vogliamo inoltre ringraziare le società Smit Salvage e Tito Neri per il successo nelle operazioni di defueling e caretaking.”
La rimozione sarà l’ultima fase delle operazioni di recupero del relitto. Il “defueling”, ovvero l’estrazione del carburante dai serbatoi, è terminato con successo lo scorso 24 marzo; il  “caretaking”, che prevede la pulizia del fondale marino e il recupero di materiali e detriti usciti dalla nave in seguito all’incidente, continuerà sino a quando Titan Salvage e Micoperi non inizieranno i loro lavori.

8 commenti :

  1. sembra un incubo, una nave da crociera demolita sembra un grande incubo...peccato.

    RispondiElimina
  2. E’ quasi incredibile che la nave venga demolita e non recuperata ed è difficile capire come economicamente sia più conveniente questa soluzione, forse per l’armatore è meglio e più pratico monetizzare subito il premio dell’assicurazione, certo non ci sono spazi per sentimentalismi, la Concordia inaugura una nuova classe, quella delle navi “usa e getta”. Peccato.

    RispondiElimina
  3. A livello di comunicazione è un bene che venga demolita, non credo nessun passeggero risalirebbe su una nave che è mezza affondata qualche anno prima. In secondo luogo la riparazione dopo tutto quel tempo in acqua con praticamente tutti gli impianti da rifare sia assolutamente anti economica in tutto e per tutto. L'alternativa migliore è quella di demolirla e recuperare il salvabile e venderlo a peso di ferro....

    RispondiElimina
  4. Vi erano tante belle opere d'arte, quadri, vasi e soprattutto lampadari di Murano, chissà se potranno essere recuperati?
    Ma continua ad essere un incubo... un brutto sogno dal quale mi vorrei svegliare!

    RispondiElimina
  5. Tutti dispiaciuti x una nave... Ma x quelle 30 persone? Ipocresia portami via. Dispiace nn voglio fare polemica ma questo cio che noto!

    RispondiElimina
  6. Polemica inutile visto che sono commenti riguardanti direttamente la Concordia. Ognuno ha sempre in testa la perdita di quelle 32 persone e il loro ricordo rimarrà per sempre. è davvero un peccato che la Concordia verrà demolita, per me è come se fosse un fatto personale.

    RispondiElimina
  7. Anonimo, dispiace per i deceduti, ma allo stesso tempo per la nave. per tale non vedo ipocrisia su tutto cio' solo punti di vista nient' altro
    giovanni

    RispondiElimina
  8. Dispiace per i defunti andati lassù tragicamente e per la nave costata tanti euri.La nave si rifà la vita umana no.Penso che ristrutturarla costava tanto e costacrociere a conti fatti hanno preferito decidere la sua demolizione.Per chi non lo sa giuridicamente la nave ha un valore in karati .

    RispondiElimina

No Spam