3 giugno 2011

Star PRINCESS

Star PRINCESS: lunga quasi 290 metri, larga 36, 109mila tonnellate di stazza, velocità massima 24 nodi. Ci chiediamo, ma anche per lei, 
come per la Grand PRINCESS, le verrà tolto lo skywalker?
Napoli: 2-06-2011
Napoli: Star Princess

Napoli: Star Princess

Napoli: Star Princess

2 giugno 2011

AIDA bella arriva a Castellammare di Stabia

E' arriva nel porto di Castellammare di Stabia, alle 7:00 del mattino circa, la AIDA bella. Come per le precedenti occassioni, è stata organizzata per i turisti che sono sbarcati  un'accoglienza di benvenuto in città. Azienda di Cura e Soggiorno e Ascom stabiese hanno distribuito cartine stradali di Castellammare di Stabia e fornito indicazioni sui luoghi da visitare.  Riguardo alla sicurezza, numerose pattuglie di vigili urbani, camionette dei carabinieri, agenti in borghese, per rendere lo scalo sereno al 100%.
Sono stati circa 2000 i turisti, a sbarcare dalla nave a bordo delle scialuppe che hanno fatto da spola tra la banchina del cantiere ed il porto commerciale.
Ad attenderli al porto, i bus turistici che li hanno accompagnati a Pompei, Ercolano, Napoli e Capri.
 Dei 2mila sbarcati, circa 700 crocieristi hanno deciso di visitare la città, passeggiando in villa comunale e per le strade del centro dove hanno trovato aperti i negozi nonostante la giornata festiva.
Oltre "AIDA bella", sono previsti altri arrivi....

1 giugno 2011

P&O Cruise ordina una nuova nave alla Fincantieri

La Fincantieri si aggiudica dalla compagnia inglese P&O Cruise (gruppo Carnival) la costruzione di una nuova nave da crociera da 141.000 tonnellate di stazza lorda.
La nave, sarà costruita a Monfalcone,  entrerà in servizio nel marzo 2015, ha una capienza di 3.611 passeggeri e sarà l’ammiraglia della flotta di P&O Cruises e la più grande realizzata per il mercato britannico. L’imbarcazione sarà fornita di standard tecnologici elevati,  un design innovativo e una vasta gamma di intrattenimenti a bordo, ma novità più specifiche saranno svelate prossimamente.

Voyager of the Seas, prima volta a Bari

Bari accoglie per la prima volta in assoluto Voyager of the Seas, capostipite delle gemelle di Classe Voyager di Royal Caribbean International (140.000 ton.)
Voyager of the Seas appartiene alla Classe di navi che a partire dalla fine degli Anni ’90 ha rivoluzionato l’industria crocieristica.
Alla conferenza stampa, c'era la nostra inviata Erika.
Si apre così la stagione italiana 2011 del colosso mondiale delle crociere dalla Puglia. Voyager of the Seas, la “nave delle meraviglie” di Royal Caribbean International, toccherà Bari ogni settimana per 21 volte fra maggio e ottobre e per un totale di 80.600 passeggeri movimentati, con un netto incremento di presenze che farà bene al turismo della città, porta naturale per scoprire le bellezze e la cultura della Puglia.
Voyager of the Seas, con partenza da Venezia, propone crociere settimanali con scali a Koper, Ravenna, Bari, Dubrovnik e overnight a Venezia.
Lina Mazzucco, Direttore Generale RCL Cruises LTD Italia spiega l'importanza di Bari:
 “Voyager of the Seas rappresenta una delle grandi novità crocieristiche di quest’anno: posizionata per la prima volta in Italia, con partenza da Venezia, Voyager of the Seas è la nave più innovativa che abbia mai operato nell’Adriatico e affiancandosi a Splendour of the Seas permette agli ospiti di scegliere diversi itinerari, di diversa durata e di vivere esperienze di crociera diverse. Le nostre navi conquistano sempre più ospiti italiani di anno in anno. A conferma della crescente attenzione di Royal Caribbean nei confronti del mercato italiano, e del ruolo assolutamente strategico della città di Bari, è già stato annunciato che dall’anno prossimo proprio il capoluogo pugliese diventerà porto di imbarco per le navi del Gruppo, anche grazie agli sforzi compiuti dall’Amministrazione, dall’Autorità Portuale e dal Ministero dell’Ambiente per migliorare la qualità ricettiva del porto. Uno scalo nel 2010, 21 nel 2011 e imbarco dal 2012: Bari si conferma davvero uno dei porti più strategici per il nostro gruppo”.

30 maggio 2011

La Deiulemar pronta ad ordinare 6 navi alla Fincantieri di Castellammare

Era di qualche giorno fa la notizia che un noto armatore napoletano era pronto ad ordinare navi alla Fincantieri di Castellammare. Ora è stato reso noto che la Deiulemar SPA, la compagnia di Torre del Greco, società leaders in Europa nel settore del trasporto marittimo, ha intenzione di ordinare la costruzione di sei nuove navi porta rinfuse (bulk-carrier) che impegnerebbe il cantiere di Stabia per i prossimi quattro anni.
Scrivono in una nota Pasquale Della Gatta, Angelo Della Gatta e Leonardo Lembo, i tre armatori proprietari della compagnia:
''Al presidente Caldoro e all'assessore Taglialatela, abbiamo detto di essere disponibili a dirottare verso Castellammare la costruzione di sei navi bulk-carrier la cui realizzazione e' programmata in alcuni cantieri asiatici.
Non siamo insensibili a quanto sta accadendo a Castellammare, operiamo da cinquant'anni in questo territorio e, quando possibile, ci impegniamo con passione nell'interesse della collettività''.
Naturalmente, all'istituzione chiediamo garanzie concrete quali l'immediata firma dei pre-accordi, la possibilità di lavorare con prezzi competitivi, il rispetto dei tempi di consegna da parte del cantiere.
Prevediamo, così di impegnare la Fincantieri per i prossimi quattro anni, ma vogliamo che i lavori vengano esclusivamente eseguiti a Castellammare e non in atri stabilimenti Fincantieri.
Caldoro e Taglialatela ci hanno assicurato la massima collaborazione e ci informeranno degli ulteriori sviluppi all'indomani dell'importante appuntamento di mercoledi' a Roma col ministro Paolo Romani''

Celebrity Silhouette esce dal cantiere coperto

Domenica mattina, la Celebrity SILHOUETTE, ha lasciato l'edificio coperto dei cantieri tedeschi Meyer Werft.
Ai primi di luglio, la Silhouette partirà per i test in mare. 
Qualche numero: 122.000 tonnellate di stazza, 319 metri di lunghezza, 36,8 metri di larghezza
Ha 1.443 cabine per oltre 2.886 passeggeri e può raggiungere la  velocità di 24 nodi. La nave è la quarta di cinque unità della classe Solstice e appartiene alla compagnia premium Celebrity Cruise, del gruppo Royal Caribbean.

Radiance al trucco

La Radiance of the Seas (2001), nave della flotta Royal Caribbean, è andata nei cantieri Victoria ShipYard in Canada per rinnovarsi.
Il programma principale di rinnovo è il seguente: Diverse innovazioni presenti a bordo delle ultime nate Oasis e Allure of the seas saranno aggiunte in questa nave.
Sarà aggiunto, sul ponte esterno, un mega schermo cinematografico. Nuovi ristoranti, tra cui uno italiano e 15 nuove cabine.
Per gli ospiti, Tv interrativa in tutte le cabine, che permetterà di prenotare le escursioni a terra, servizio a bordo e saldo conto finale. Non mancherà la rete Wi-Fi.

28 maggio 2011

Foto: Club MED 2

Club Med 2 oggi a Napoli

Sanremo si apre al mondo delle crociere

La Seabourn Quest sarà la prima nave da crociera che arriverà nella rada di Sanremo, il giorno 1° luglio 2011. La città che da tempo sta lavorando per entrare nel mondo del mercato crocieristico e il sogno è diventato realtà..
I turisti dovrebbero arrivare nel pomeriggio, quando con i ‘Tender’ della nave approderanno su piazzale Vesco che verrà attrezzato dal Comune matuziano con una accoglienza speciale per ‘accompagnare’ gli ospiti verso i luoghi dello shopping e del divertimento in tutta la città. I turisti potranno girare per la città durante tutta la sera ed il mattino dopo, per poi ritornare sulla nave e ripartire.
Come Sanremo, tante e tante altre città di mare italiane stanno man mano cercando di guadagnarsi una fetta del mercato crocieristico che tanto piace. Qualche altro esempio: Santa Margherita Ligure, Formia, Castellammare....

27 maggio 2011

Epic and Company

Gli ammutinati del REX

Varo del transatlantico Rex, cantieri di Sestri
di JENNER MELETTI da 
La Repubblica del 26 maggio 2011

Conoscono già la data dell´ultima festa. «Anche se il cantiere chiudesse, ma noi faremo di tutto perché questo non avvenga, la nave da crociera Riviera, dell´Oceania Cruises, dovremo comunque finirla.
Sarà varata il 21 marzo dell´anno prossimo. E quel giorno saliremo a bordo tutti, noi lavoratori, con le nostre mogli, i nostri figli. I più giovani porteranno i genitori.
Saremo serviti a tavola come dei signori. Primi passeggeri in assoluto, anche se su una nave ferma e solo per poche ore.
 E come facciamo sempre quando una nave costruita da noi prende il largo, diremo ai nostri figli: vedi, questa suite l´ho montata io, questa cucina l´ha progettata Michele…
Insomma, questa è una nave “nostra” e girerà gli oceani con la targa: “Fincanteri-Sestri Ponente”». Hanno le mani robuste di chi è abituato a piegare e saldare lamiere, gli operai che costruiscono le navi. Hanno volti tesi perché l´altro giorno, tornando a casa, hanno dovuto dire a mogli e figli che «a Roma hanno deciso che il cantiere chiude e ci mandano tutti a casa».
Ci sono stati scontri e manganellate, martedì, davanti alla prefettura. «Ci sono giorni in cui bisogna mostrare i denti – dice Alessandro Buffo, 39 anni, da nove in Fincantieri – e altri in cui bisogna raccontare le nostre ragioni.
Noi avremmo una carta vincente, se potessimo usarla: invitare tutti qui, fare vedere le nostre officine e i nostri bacini e mostrare a tutti le cose che siamo capaci di fare». «In un anno, un anno e mezzo, riusciamo a costruire una nave extralusso da 500 milioni di dollari.
Gli americani della Cruises ci hanno ordinato la Oceania Marina, l´abbiamo consegnata un anno fa e subito dopo ci hanno commissionato la Oceania Riviera. Vorrà dire qualcosa, se le navi più lussuose del mondo escono da Sestri Ponente?». C´è afa, davanti al grande stabilimento. I muri delle officine bloccano la brezza del mare.
La storia del cantiere è quella della marineria italiana. «Certo – ricordano Giulio Troccoli e Fabio Carbonaro – i nostri nonni hanno costruito il Rex e l´Andrea Doria, i nostri padri la Cristoforo Colombo e la Michelangelo. Ma noi siamo riusciti a mantenere, come dicono i manager, la leadership, a restare i migliori. Questo perché non si lavora come automi. Un cantiere è come una città, tutti hanno la loro specializzazione e debbono dare il meglio.
Qui ci sono 410 operai e 350 impiegati, ma questi ultimi in gran parte non stanno in ufficio: hanno una tuta marrone, sono tecnici che dirigono i settori e i reparti, sono tutti diplomati o laureati».
Il suono delle sirene e il Gran pavese del Rex, in Amarcord, sono rimasti nella memoria di tanti. Ma il mondo cambia e bisogna stare al passo. Sul mitico Rex c´erano 604 passeggeri di prima classe, 788 fra seconda e turistica, 866 in terza classe. «Oggi quello che è stato il più grande transatlantico italiano non avrebbe mercato.
Noi abbiamo costruito le navi per Costa crociere, fra le quali la Costa Pacifica, 3.500 passeggeri e 1.500 persone di equipaggio, navi belle per crociere abbordabili da molte tasche. Negli ultimi anni, però, gli armatori americani ci hanno spiegato che ci sono dei passeggeri speciali, insomma quelli molto ricchi, che non vogliono viaggiare in compagnia di persone meno ricche e per questo sono disposte a spendere dai 5 mila ai 15 mila dollari per una crociera di una o due settimane. Le altre navi sono lasciate a chi spende 800-900 euro ed è contento perché si fa il viaggio sognato da una vita».
Parlano delle “loro” navi extralusso come se raccontassero di un figlio bravo a scuola. «La Marina e la Riviera non hanno cabine ma suite, veri appartamenti di 75-80 metri quadri. Ci sono il salotto, lo studio, la camera da letto. I bagni in marmo, con idromassaggio.
Nei saloni decorati d´oro si usano davvero lamine d´oro… Vede, noi siamo qui a parlarle di queste navi da sogno e sappiamo benissimo che per comprare un lavandino in marmo pregiato, di quelli che montiamo in una suite, noi dovremmo impegnare tre o quattro mesi di stipendio. Un operaio guadagna sui 1.200-1.300 euro al mese, un impiegato-tecnico qualche euro in più.
Ma raccontiamo queste cose perché vogliamo fare capire una cosa: ce l´abbiamo messa tutta, per fare un prodotto ottimo mandando in vacanza i più ricchi del mondo e accettando stipendi con i quali si fa fatica ad arrivare a fine mese. E adesso ci dicono che possiamo andare a casa, che non serviamo più a nessuno».
Sono tanti i mestieri del cantiere.
Carpentiere, montatore scafo, saldatore elettrico, elettricista, maestro d´ascia, marinaio imbragatore, tubista, aggiustatore apparato motore… «E invece adesso, per tutti, arriva una qualifica unica: esubero. È una parola che ci offende e ci umilia. Siamo operai specializzati, lavoriamo ancora come artigiani. Se devi montare un tubo, guardi il disegno e, se vedi che non va bene, non è che smetti di lavorare e aspetti l´ingegnere. Sai fare le cose, metti il tubo come deve essere messo.
Il nostro mestiere non si impara in un giorno. Ci sono i colleghi più anziani che insegnano, ti fanno scuola. Nella nave-città non ci deve essere nemmeno un errore».
Caschi bianchi, con la scritta Fincantieri in blu. Fabio Carbonaro e Gianni Bottaro dicono che persone capaci di lavorare «dalla lamiera alla bottiglia» – le migliaia di lamiere di 12 metri per 3 sono quelle che servono a costruire il guscio della nave, la bottiglia è quella che viene lanciata contro lo scafo il giorno del varo – non possono essere mandati al macero. «Non siamo rimbambiti, lo sappiamo benissimo che c´è la crisi mondiale e che l´Asia porta via i nostri appalti.
Adesso abbiamo in bacino solo una nave militare indiana, che serve per i rifornimenti di altre navi ed è armata. Accanto c´è la Riviera, che è in fase di montaggio. Tutti i pezzi sono stati preparati e allora da mesi le officine sembrano un deserto. Nei cortili ci rotolano palle di erba, come nei film western. La crisi c´è ormai da tre anni. Ma in altri Paesi, dopo un 2009 disastroso, l´anno seguente è arrivata la ripresa. Noi lavoratori non siamo rimasti a guardare.
Abbiamo detto alla Fincantieri che il cantiere andava rinnovato, perché adesso è spaccato in due dalla ferrovia. In pratica, costruiamo i pezzi nella zona a monte e poi li dobbiamo trasportare, con grande dispendio di risorse, nella parte a mare dove ci sono i bacini. La Fincantieri ha detto: se il governo ci finanzia, potremo fare questo che viene chiamato il ribaltamento. In pratica le officine vanno a fianco dei bacini, così si crea una catena di montaggio.
I soldi sono arrivati, non pochi, settanta milioni, e la Fincantieri ha detto: chiudiamo».
Giulio Troccoli, delegato Fiom (ma qui tutti tengono a dire che c´è un´alleanza stretta fra la Cgil, la Uilm e la Fim Cisl, perché «siamo tutti democraticamente e unitariamente incazzati»), lunedì scorso era a Roma, nella sede della Confindustria, quando è stato annunciato l´esubero di 2.551 lavoratori. «Ho chiamato subito il cantiere, ho detto di fare sciopero e di uscire tutti.
Martedì ci sono stati gli scontri davanti alla prefettura. C´era troppa tensione, non puoi distruggere in un attimo la vita di tante persone. Noi in prefettura eravamo stati tante volte, ci hanno sempre lasciati entrare nell´atrio mentre una delegazione incontrava il prefetto. Martedì c´era un cordone di poliziotti, ci sono stati sassi e manganellate. Ma non ce l´abbiamo con gli uomini in divisa. Loro sono lavoratori al servizio dell´ordine pubblico, noi lavoratori dell´industria che non vogliono perdere il futuro».
Nel pomeriggio, per quelli che qualcuno già chiama “gli ammutinati del Rex” un incontro con la Regione. Domani, un altro sciopero di due ore. «Non siamo nati ieri», dicono Giuseppe Gargano della Uilm e Guido Misi della Fim Cisl. «Sappiamo che sarà dura. Pomigliano? È tutta un´altra storia. Là Marchionne ha detto: vi tolgo dei diritti per fare più macchine. Gli operai hanno risposto in modo diverso. Qui invece la Fincantieri dice: chiudo e basta.
E siamo noi operai a fare proposte, a dire: ragioniamo. La chiusura non è un ragionamento». I commercianti di Genova hanno dato i primi aiuti per la trasferta degli operai a Roma, il 3 giugno, quando ci sarà l´incontro con il governo. C´è mezza città che vive attorno a Fincantieri, Ansaldo e porto. Solo per la fabbrica delle navi fino a un anno fa c´erano duemila operai nell´indotto, già ridotti a mille. Se la battaglia non sarà vinta, mancheranno troppi stipendi.
E anche l´occasione di mettersi il vestito nuovo. «Il varo di una nuova nave è sempre stata una festa della città – dice Giulio Troccoli -. L´anno scorso sono arrivate anche le Frecce tricolori. Le mogli e le fidanzate avevano il vestito più bello. E il giorno dopo andavano dal droghiere e dicevano: lo sa, il mio uomo lavora alla Fincantieri»

26 maggio 2011

Napoli: Norwegian EPIC and Company

Napoli, primo scalo settimanale della Norwegian Epic, l'ammiraglia della flotta NCL. La EPIC sarà impegnata da questo mese fino ad ottobre per crociere nel Mare Nostrum di 7 notti, con partenza da Barcellona per Livorno, Civitavecchia, Napoli, navigazione, Palma e ritorno a Barcellona.
Oggi a farle compagnia, anche la Celebrity Equinox, Grand Holiday e Carnival Magic, quest'ultima spostata verso la zona traghetti.
Grand HOLIDAY
 Celebrity EQUINOX
Questa è stata scattata dall'amico di Napoli,  Fabrizio R a foschia scomparsa.

Carnival MAGIC

25 maggio 2011

Carnival ordina due navi alla Fincantieri

Nieuw Amsterdam a Venezia: Foto: SILVANO B.

La Cassa depositi e prestiti, preseterà 830 milioni di euro al colosso Carnival per far costruire alla Fincantieri due nuove navi da crociera...
Ancora un giorno di proteste per gli operai degli stabilimenti Fincantieri in diverse parti d’Italia, in attesa dell’incontro del 3 giugno tra i sindacati e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.
La mobilitazione è partita dopo l’annuncio del piano industriale dell’azienda, che prevede la chiusura degli stabilimenti di Castellammare di Stabia (Napoli) e di Sestri Ponente (Genova), e un forte ridimensionamento di quello a Riva Trigoso (Genova). A rischio 2551 lavoratori sui circa 8500 in organico.
Manifestazioni sono in corso anche negli stabilimenti non a rischio di chiusura, ma interessati dai ridimensionamenti.
Ad Ancona i lavoratori sono di nuovo in corteo, diretti verso il palazzo della regione Marche. Blocchi anche a Palermo, dove 600 operai dei cantieri navali hanno occupato viale Regione Siciliana.
A La Spezia e ad Ancora un corteo e uno sciopero di due ore anche a Porto Marghera dove, nella sala mensa del cantiere, si sono riuniti anche i dipendenti delle imprese d’appalto.