Circa 1 anno fa, la Royal Caribbean ordinò ai cantieri tedeschi Meyer Werft, una nuova tipologia di nave da ben 158mila tonnellate di stazza, in consegna nell'autunno del 2014 con l'opzione di una seconda nave per il 2015.
Ad oggi, per la gioia dei cantieri tedeschi è arrivata la conferma dell'ordine della seconda nave del "Project Sunshine".
Di queste nuove navi di nuova generazione si sa ben poco, la Royal per ora vuole tenerci sulle spine riguardo la linea esterna ed interni, ma una cosa la si può dire.
La Compagnia promette che il "Project Sunshine" incorpora nuove ed eccitanti caratteristiche, che sfruttano la migliore esperienza della Royal Caribbean.
Su Pazzoperilmare PLUS potete visionare la nuova campagna pubblicitaria 2012 della Royal Caribbean.
6 marzo 2012
5 marzo 2012
Navi e Crociere: la sicurezza a bordo
In seguito al naufragio della Costa Concordia e all'incendio divampato nei giorni scorsi sulla Costa Allegra a largo delle Seychelles, il "grande" l’interesse dell’opinione pubblica si è concentrato sulla sicurezza delle navi da crociera, non solo in termini di sinistri che hanno interessato il trasporto nautico ma anche in relazione ai sistemi di cui sono provviste le imbarcazioni per rendere le navi da crociera dei mezzi di trasporto affidabili. Noi Crociere, tour operator specializzato nella vendita di crociere online, nonché migliore web agency 2011 agli MSC Awards, ha realizzato un’indagine sui principali meccanismi per la tutela dei passeggeri a bordo.
Le principali compagnie di navigazione presenti nel mercato italiano rispettano gli standard di sicurezza sanciti, attraverso trattati, regolamenti e risoluzioni, dall’Organizzazione Marittima Internazionale e dall’Agenzia ONU. La normativa base in materia di sicurezza a bordo delle navi è raccolta nella Convenzione per la sicurezza della vita umana in mare (SOLAS), che disciplina a livello internazionale le a sicurezza delle persone a bordo nave. La prima versione di tale convenzione è stata approvata nel 1914, in seguito al disastro del Titanic e recepita in Italia nel 1938, con la Legge n.718 e modificata con continui aggiornamenti nel corso degli anni.
Tutte le imbarcazioni sono progettate nel rispetto degli standard internazionali – spiega tutta via lo staff di Noi Crociere - sia per quanto riguarda le componenti meccaniche e i dispositivi di navigazione e di sicurezza, sia in relazione alla formazione dell’equipaggio, che periodicamente segue corsi d’aggiornamento ed è sottoposto a prove d’idoneità per il rilascio delle certificazioni previste dalla legge.
“Il timore di alcune persone di viaggiare in crociera, per quanto irrazionale, è perfettamente comprensibile dopo quanto è successo” commenta lo staff di Noi Crociere e prosegue “tuttavia, le navi sono dei sistemi complessi, dotati di sofisticati impianti per tutelare i passeggeri a bordo. Anche il numero delle scialuppe di salvataggio e delle zattere gonfiabili spesso è numericamente superiore rispetto alle capacità di capienza passeggeri dell’imbarcazione”.
Inoltre, in vari punti dell’imbarcazione, come le aree pubbliche, le scale, sulla porta della propria cabina sono dislocate le mappe che segnalano i punti d’incontro e sono ben visibili le frecce che segnalano il percorso per il punto di raccolta più vicino e le scale per raggiungerlo. In aggiunta a questo, un video sulla sicurezza a bordo (in italiano e in inglese) viene trasmesso 24 ore al giorno, sette giorni su sette, sul canale 1 dello schermo presente in tutte le cabine.
4 marzo 2012
"Leggere tra le Onde": #4 Moby Dick di Herman Melville
Moby Dick
Herman Melville
1851
Ismaele si imbarca sulla
baleniera Pequod che va a caccia di capodogli e balene. Sulla stessa conosce,
per la prima volta, il Capitano Achab, un uomo forte e con una gamba d’osso di
balena, deciso a trovare la balena bianca Moby Dick e ad ucciderla per
vendicarsi della mutilazione subita. La mostruosa Moby Dick si aggira nei
fondali pronta ad uccidere chiunque provi a seguirla. Tutti hanno paura di lei
e nessuna imbarcazione tenta di inseguirla. Ma il capitano Achab è pronto a
correre ogni rischio pur di trovarla!
Per mesi il Pequod naviga in
cerca della balena bianca e dopo l’apparizione del mostro marino il capitano si
fa ancora più deciso nello sfidare la creatura ma le conseguenze di questo
attacco sono prevedibili e portano alla morte del capitano facendolo
sprofondare negli abissi. L’unico a salvarsi è proprio Ismaele.
Melville ci fa vivere delle scene
epiche, raccontate da Ismaele, alter ego dello scrittore, di ricerca e lotta
alle balene, trascina il lettore attraverso ogni momento lasciandolo in balia
di significati da interpretare. Non è solo questa la trama di Moby Dick, ogni
scena ha significati da trovare e analizzare. Il lettore vive momenti di
riflessione, di smarrimento (proprio come i personaggi in mezzo all’oceano) e
di confusione tra storia e digressioni, citazioni e allegorie.
Curiosità:
1) Alla sua uscita non fu preso molto in considerazione ma
oggi è ritenuto uno dei capolavori della letteratura americana.
2) Herman
Melville fu ispirato per la composizione del libro dalle esperienze del
capitano George Pollard (Comandante di una baleniera). Egli perse la propria
nave (la Essex )
a causa dello speronamento di un cetaceo, e ciò ispirò Melville quando lo
conobbe dopo un secondo naufragio avvenuto diversi anni dopo al largo delle Hawaii.
3) Moby
Dick in realtà è un capodoglio e non una balena bianca.
4) In
Italia fu tradotto per la prima volta da Cesare Pavese nel 1932.
5)
Moby Duck è un personaggio della Disney ispirato al
romanzo; appare in Paperino con Moby Duck (sulla scia d'una balena)
Riferimenti al
romanzo:
1)
Nel libro I mari del sud di Cesare Pavese c'è un
chiaro rimando all'opera di Melville.
2)
Nell'album Led Zeppelin II dei Led Zeppelin è presente
un brano strumentale il cui titolo è proprio Moby Dick.
3)
L'album Leviathan dei Mastodon è un concept
album basato sull'opera di Melville.
4)
Nell' album Samarcanda di Roberto Vecchioni, nel
brano Canzone per Sergio vi è un riferimento al romanzo nei versi "Il
capitano Achab non torna più / dal viaggio contro l'impossibile".
5)
Nell'album Marinai, profeti e balene di Vinicio
Capossela vi sono chiari rimandi al romanzo di Melville, in particolare il
brano Fuochi Fatui racconta la fine del capitano Achab e della baleniera
Pequod.
Rubrica domenicale “Leggere tra
le onde” a cura di Stefano Mosca.
3 marzo 2012
Ricominciare a far sognare con Costa neoRomantica
Ieri, 2 marzo, con 1.600 ospiti a bordo, è partita la Costa neoRomantica, la nuova nave di Costa Crociere uscita dal Cantiere San Giorgio del Porto di Genova dopo un restyling del valore di circa 90 milioni di euro, uno dei più importanti mai realizzati nel mondo dell'industria crocieristica, sia in valore che per la portata dei lavori di trasformazione.
Due madrine speciali: la prima è una cliente affezionata appartenente al “Costa Club” e con il maggior punteggio tra quelle in partenza oggi, simbolo del cliente tipo per cui Costa neoRomantica è stata pensata e disegnata. La Signora Gentile è invece la dipendente più giovane dell’equipaggio di Costa Concordia a bordo il 13 gennaio, scelta a testimonianza del ringraziamento della Compagnia a tutto l’equipaggio di Costa Concordia che si è prodigato quella notte per affrontare la situazione di emergenza.
2 marzo 2012
Foto del Giorno: Finita l'odissea della Costa Allegra
Dopo circa due giorni di navigazione, è arrivata nel porto di Mahé la Costa Allegra, reduce da una serie di avarie ai motori per causa incendio.
Ma la vacanza per molti non è affatto terminata. 378 dei 627 ospiti della nave hanno accettato l'offerta di continuare la villeggiatura a terra, alle Seychelles, a spese della Costa crociere, in alberghi "di alta qualità". Terminata quella, la Costa si occuperà anche dei voli di rientro a casa.
Dalle prime interviste ai crocieristi, ci sono stati molti disagi per mancanza di acqua, carenza di cibo, servizi igienici inutilizzabili, ma tutto sommato, più che la paura, il grande disagio è stato il caldo.
Foto: Ahmed Jadallah, Laurent Levy, Alberto Pizzoli
1 marzo 2012
Il caso "Deiulemar"
Deiulemar. Difficile da ricordare quanto da scrivere, comunque non si tratta né di un nome in codice né del nome di qualcosa di strano, ma semplicemente è il nome di una compagnia di navigazione campana che trasporta carichi secchi alla rinfusa e carichi liquidi, per voler essere più precisi di Torre del Greco in provincia di Napoli.
Vorrei sottolineare che si parla di una compagnia di navigazione solida che svolge la sua attività dal 1970 con navi di proprietà ed altre navi a noleggio, più avanti si capirà il perchè di questa affermazione. Balzata di recente agli onori della cronaca non per un incidente (per fortuna) ma per un buco nel bilancio di molti milioni di euro, fin qui tutto apparentemente normale visto il periodo di crisi globale che ha colpito il settore navale, che potrebbe mandare in rosso molte famiglie, voci dicono che sono coinvolte circa 12000 famiglie.
Sicuramente vi starete domandando cosa centrano 12000 famiglie o forse meglio utilizzare il termine risparmiatori con un buco milionario di bilancio di una società di navigazione? Il discorso è abbastanza complesso poiché coinvolge vari argomenti però in modo semplice e diretto cercherò di spiegare cosa ha portato i risparmiatori ad allarmarsi.
Purtroppo o per fortuna a seconda dei punti di vista, sono finiti i tempi in cui si conservavano i soldi sotto la mattonella o nel proprio materasso, oggi ci sono metodi o sistemi molto più sicuri per depositare o conservare i propri soldi come quello di affidarli ad un Istituto di credito.
Tuttavia ci sono anche persone che non si limitano o accontentano di un semplice deposito in un luogo sicuro ma vogliono anche guadagnare un qualcosa dai loro risparmi. Tra le varie e numerose forme di investimento oggi presenti ci sono le Obbligazioni Bancarie che tutti noi abbiamo sentito nominare molte volte.
Le obbligazioni bancarie sono strumenti d’investimento emessi dagli Istituti bancari che permettono di ottenere un rendimento in base ai tassi d’interesse. Investire in tali obbligazioni significa, sinteticamente, scegliere uno strumento finanziario che alla scadenza [Obbligazioni riguardano investimenti a medio e lungo termine], ci riconosce il rimborso del suo valore nominale oltre ad un rendimento legato agli interessi maturati o all’andamento dell’inflazione (le due modalità sono decise al momento della loro sottoscrizione).
Ritornando alla DEIULEMAR è successo che negli anni era abitudine proporre attraverso il cosiddetto sistema dei “carati” delle obbligazioni che alla scadenza rendevano di più rispetto alle obbligazioni di mercato. I "carati" sono, come riporta il codice della navigazione all'Art. 258 - Quote di comproprietà
1. Le quote di partecipazione nella proprietà della nave sono espresse in carati.
2. I carati sono ventiquattro e sono divisibili in frazioni.
Non vorrei dilungarmi troppo sui "carati" però mi hanno detto che tra i risparmiatori o caratisti era abitudine in tutti questi anni, vantarsi su quanti carati-obbligazioni si erano acquistati. La settimana scorsa un caratista\risparmiatore particolarmente preoccupato dalle continue voci circa un presunto buco milionario nel bilancio della società di navigazione ha sporto una denuncia e richiesto l'intervento della Guardia di Finanza, cui poi sono seguiti tutt'ora in corso accertamenti giudiziari nonché indagine della Consob (che ha come obiettivi la tutela degli investitori, l'efficienza, la trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare. ) per vederci chiaro su questa situazione che potrebbe coinvolgere più di 12000 risparmiatori.
Secondo alcuni rumors, accanto alle obbligazioni regolarmente dichiarate e vendute ve ne sarebbero delle non meglio quantificate obbligazioni fantasma, alla giustizia l'ardua sentenza...a noi la speranza che tutto si risolva serenamente.
A margine di tutta questa situazione tuttavia ci terrei a sottolineare l'atteggiamento disponibile della proprietà, che con note sul proprio sito e rassicurazioni a mezzo stampa si è subito attivata per tranquillizzare i risparmiatori al punto da mettere a disposizione propri beni immobiliari, tra cui spicca il bellissimo Palazzo d'Avalos del Vasto [è un palazzo monumentale di Napoli ubicato in via dei Mille] per rimborsare le obbligazioni sottoscritte.
Mirko
Pazzoperilmare.com
Vorrei sottolineare che si parla di una compagnia di navigazione solida che svolge la sua attività dal 1970 con navi di proprietà ed altre navi a noleggio, più avanti si capirà il perchè di questa affermazione. Balzata di recente agli onori della cronaca non per un incidente (per fortuna) ma per un buco nel bilancio di molti milioni di euro, fin qui tutto apparentemente normale visto il periodo di crisi globale che ha colpito il settore navale, che potrebbe mandare in rosso molte famiglie, voci dicono che sono coinvolte circa 12000 famiglie.
Sicuramente vi starete domandando cosa centrano 12000 famiglie o forse meglio utilizzare il termine risparmiatori con un buco milionario di bilancio di una società di navigazione? Il discorso è abbastanza complesso poiché coinvolge vari argomenti però in modo semplice e diretto cercherò di spiegare cosa ha portato i risparmiatori ad allarmarsi.
Purtroppo o per fortuna a seconda dei punti di vista, sono finiti i tempi in cui si conservavano i soldi sotto la mattonella o nel proprio materasso, oggi ci sono metodi o sistemi molto più sicuri per depositare o conservare i propri soldi come quello di affidarli ad un Istituto di credito.
Tuttavia ci sono anche persone che non si limitano o accontentano di un semplice deposito in un luogo sicuro ma vogliono anche guadagnare un qualcosa dai loro risparmi. Tra le varie e numerose forme di investimento oggi presenti ci sono le Obbligazioni Bancarie che tutti noi abbiamo sentito nominare molte volte.
Le obbligazioni bancarie sono strumenti d’investimento emessi dagli Istituti bancari che permettono di ottenere un rendimento in base ai tassi d’interesse. Investire in tali obbligazioni significa, sinteticamente, scegliere uno strumento finanziario che alla scadenza [Obbligazioni riguardano investimenti a medio e lungo termine], ci riconosce il rimborso del suo valore nominale oltre ad un rendimento legato agli interessi maturati o all’andamento dell’inflazione (le due modalità sono decise al momento della loro sottoscrizione).
Ritornando alla DEIULEMAR è successo che negli anni era abitudine proporre attraverso il cosiddetto sistema dei “carati” delle obbligazioni che alla scadenza rendevano di più rispetto alle obbligazioni di mercato. I "carati" sono, come riporta il codice della navigazione all'Art. 258 - Quote di comproprietà
1. Le quote di partecipazione nella proprietà della nave sono espresse in carati.
2. I carati sono ventiquattro e sono divisibili in frazioni.
Non vorrei dilungarmi troppo sui "carati" però mi hanno detto che tra i risparmiatori o caratisti era abitudine in tutti questi anni, vantarsi su quanti carati-obbligazioni si erano acquistati. La settimana scorsa un caratista\risparmiatore particolarmente preoccupato dalle continue voci circa un presunto buco milionario nel bilancio della società di navigazione ha sporto una denuncia e richiesto l'intervento della Guardia di Finanza, cui poi sono seguiti tutt'ora in corso accertamenti giudiziari nonché indagine della Consob (che ha come obiettivi la tutela degli investitori, l'efficienza, la trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare. ) per vederci chiaro su questa situazione che potrebbe coinvolgere più di 12000 risparmiatori.
Secondo alcuni rumors, accanto alle obbligazioni regolarmente dichiarate e vendute ve ne sarebbero delle non meglio quantificate obbligazioni fantasma, alla giustizia l'ardua sentenza...a noi la speranza che tutto si risolva serenamente.
A margine di tutta questa situazione tuttavia ci terrei a sottolineare l'atteggiamento disponibile della proprietà, che con note sul proprio sito e rassicurazioni a mezzo stampa si è subito attivata per tranquillizzare i risparmiatori al punto da mettere a disposizione propri beni immobiliari, tra cui spicca il bellissimo Palazzo d'Avalos del Vasto [è un palazzo monumentale di Napoli ubicato in via dei Mille] per rimborsare le obbligazioni sottoscritte.
Mirko
Pazzoperilmare.com
29 febbraio 2012
Foto del Giorno: Disney FANTASY arriva a New York
Dopo aver percorso 3.800 miglia, attraverso l'Atlantico dai cantieri tedeschi Meyer Werft, la nuova Disney FANTASY è arrivata per la prima volta a New York dove sarà battezzata il 1° marzo.
Su Pazzo per il mare Plus il video dell'arrivo.
28 febbraio 2012
Il marchio "Costa" a rischio...
A fine marzo è programmato un vertice della Carnival sul futuro del marchio Costa. Dopo l'incidente della Costa Concordia e della Costa Allegra, c'è in gioco ora la credibilità della compagnia (calo delle prenotazioni del 35%)
Come dichiarato dall'amministratore delegato Foschi, anche se la compagnia dal punto di vista economico è solida (18mila dipendenti, oltre 2 miliardi e mezzo di euro di fatturato), potrebbe fallire come marchio.
Non dimentichiamo il continuo attacco della carta stampata e non solo contro la Compagnia che giorno per giorno stanno distruggendo la Costa, condizionando un numero inimmaginabile di persone.
Cosa succederà? Con l'arrivo della Carnival Destiny (vedi post) nel Mediterraneo a febbraio 2013 per sostituire la Concordia, c'è chi pensa che sia una prova generale per il futuro marchio "Carnival Cruise Line Italia"
Un pensiero che non vogliamo prendere neanche lontanamente in considerazione, soprattutto nella sede Costa.
Come dichiarato dall'amministratore delegato Foschi, anche se la compagnia dal punto di vista economico è solida (18mila dipendenti, oltre 2 miliardi e mezzo di euro di fatturato), potrebbe fallire come marchio.
Non dimentichiamo il continuo attacco della carta stampata e non solo contro la Compagnia che giorno per giorno stanno distruggendo la Costa, condizionando un numero inimmaginabile di persone.
Cosa succederà? Con l'arrivo della Carnival Destiny (vedi post) nel Mediterraneo a febbraio 2013 per sostituire la Concordia, c'è chi pensa che sia una prova generale per il futuro marchio "Carnival Cruise Line Italia"
Un pensiero che non vogliamo prendere neanche lontanamente in considerazione, soprattutto nella sede Costa.
«Lavoreremo sodo affinché queste preoccupazioni svaniscano in tempi ragionevoli. Cancellare il brand è l’ultima cosa che vorrei» ultime parole di Foschi.
27 febbraio 2012
Incidente: Costa Allegra alla deriva dopo incendio a bordo.
Brutto periodo per la Costa crociere.
La Costa Allegra è alla deriva dopo un incendio a bordo a largo delle isole Seychelles. Secondo le prime informazioni si trova a circa 400 miglia dalla terra ferma. Le fiamme a bordo dell'Allegra sono state spente e nessuno è rimasto ferito.
La notizia è stata diffusa dal centro che coordina i soccorsi e che si trova a Roma.
La Costa Allegra resta al momento senza propulsione, ma i mezzi di comunicazioni dell'unità risultano funzionanti. Le condizioni meteo marine in zona danno mare stato 4 con raffiche di vento a 25 nodi.
![]() |
| Costa Allegra alla deriva |
Aggiornamento 1
La Costa ha confermato che le autorità competenti sono attive "per fornire alla nave il supporto necessario, in funzione dell'evolversi della situazione". La compagnia riferisce che sul luogo si stanno recando rimorchiatori e altri mezzi di supportoAggiornamento 2
L’incendio si è sviluppato nell’area della sala macchine in prossimità del locale dei generatori elettrici, spiega l’Ansa, ed è stato rapidamente spento prima che potesse raggiungere altre zone della Costa Allegra. Non è del tutto chiaro se il blackout sulla nave sia parziale o completo.Aggiornamento 3
Vista la distanza dalla terra ferma, sarà necessario un po di tempo prima dell'arrivo delle navi di supporto.Aggiornamento 4
Un aeroplano decollato dalle Seychelles ha sorvolato la Costa Allegra per verificare la stabilità dell’imbarcazione. La nave non sembra avere problemi di galleggiamento.Aggiornamento 5
La prima nave dovrebbe raggiungere la Costa Allegra intorno alle 24, ora italiana. Un’altra imbarcazione sarà nella zona circa quattro ore dopo l’arrivo della prima. Sui tempi potrebbero influire le condizioni meteo.
Codacons (associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente), ha chiesto controlli su tutte navi della flotta Costa. Scatta denuncia
![]() |
| Peschereccio francese rimorchia la Costa Allegra |
Aggiornamento 6
Un elicottero partito stamattina da Mahé sta arrivando sul luogo dove si trova Costa Allegra per portare cibo e strumenti di comunicazione (telefoni satellitari e radio VHF) alla nave. Il tempo è buono. Gli ospiti sono stati invitati a preparare i loro bagagli in giornata per essere pronti quando sarà il momento di sbarcare. La nave dovrebbe arrivare all’isola di Desroches domani in mattinata.
La non ufficiale MSC Preziosa si muove
Come annunciato la scorsa settimana, la non ufficiale MSC Preziosa ha lasciato il luogo di costruzione per essere spostata in un secondo luogo dei cantieri STX, dove continuerà il ciclo di allestimento.
Dalla MSC ancora nessuna notizia per ufficializzare il passaggio di proprietà dalla ex compagnia libica alla MSC, trattative ancora in corso, ma per i pazzi per il mare, una foto vale più di mille parole.
Foto: Christian Plagué
26 febbraio 2012
"Leggere tra le Onde": #3 Tu, Mio di Erri De Luca (1998)
Scritto in prima persona, Tu, Mio racconta la storia di un ragazzo adolescente che trascorre un’estate degli anni ‘50 sull’Isola di Ischia. La storia di un ragazzo che ama l’Isola, la pesca, la compagnia dei più grandi si intreccia con quelli che sono i problemi adolescenziali, come l’amore per una ragazza misteriosa, il complicato rapporto con i più grandi e il farsi accettare. Il ragazzo scopre, così, la bellezza dell’amore ma anche le sue difficoltà nell’esprimersi, scopre i sentimenti e la voglia di comunicare…
Erri De Luca ci descrive, attraverso fotografie sbiadite, scene di vita di pescatori, di ragazzini, di primi amori e del mare che fa da sfondo a quasi ogni scena. Non ha timore di rivelare le inquietudini del protagonista, la sua difficoltà nell’inserirsi tra i più grandi e quella follia d’amore, che lo sorprende all’improvviso, per una ragazza più grande. La curiosità di un ragazzo nei confronti del passato e il disinteresse verso il futuro. Erri De Luca ci presenta scene molto realistiche, soleggiate, calde, in riva al mare che bagna e raffredda gli animi ma anche scene notturne, buie, dopo il calar del sole. Un piccolo libro in cui ogni frase di De Luca va sottoposta ad analisi. La penna scorrevole e delicata dello scrittore appassiona fin da subito, da quando ci presenta il magro ragazzo adolescente fino al raggiungimento di una più ruvida maturità.
Tra le pagine possiamo leggere:
Rubrica “Leggere tra le onde” a cura di Stefano Mosca,
Erri De Luca ci descrive, attraverso fotografie sbiadite, scene di vita di pescatori, di ragazzini, di primi amori e del mare che fa da sfondo a quasi ogni scena. Non ha timore di rivelare le inquietudini del protagonista, la sua difficoltà nell’inserirsi tra i più grandi e quella follia d’amore, che lo sorprende all’improvviso, per una ragazza più grande. La curiosità di un ragazzo nei confronti del passato e il disinteresse verso il futuro. Erri De Luca ci presenta scene molto realistiche, soleggiate, calde, in riva al mare che bagna e raffredda gli animi ma anche scene notturne, buie, dopo il calar del sole. Un piccolo libro in cui ogni frase di De Luca va sottoposta ad analisi. La penna scorrevole e delicata dello scrittore appassiona fin da subito, da quando ci presenta il magro ragazzo adolescente fino al raggiungimento di una più ruvida maturità.
Tra le pagine possiamo leggere:
“Quello che succederà qui non potrà toccarla, raggiungerla. Sarà lontano,
dormirà mentre un ragazzo scenderà di notte da una casa per accendere un fuoco.
Sarà un fuoco che non la risarcirà.”
“Quando sarai partita risponderò di me con il fuoco. Non
è mio, io lo eredito. Eredito il tuo lutto insieme al gesto che un altro padre
non fece nel suo tempo. Eredito il suo debito, un fuoco in mano a un figlio.”
“Era l’estate dei miei sedici anni, stavo su un precipizio
di sentimenti. In disparte dai coetanei non ero attento alle ragazze in età
buona per me. Mi piacevano le più grandi, un desiderio impossibile. Però quell’estate
riuscii, unico dei miei coetanei a frequentarle.”
Rubrica “Leggere tra le onde” a cura di Stefano Mosca,
24 febbraio 2012
Carnival DESTINY prende il posto della Costa CONCORDIA?
Con la perdita della Costa Concordia è assolutamente inevitabile per la compagnia Costa crociere perdere un numero significativo di posti letto e con a breve il battesimo della Costa Fascinosa, la nuova nave non riuscirebbe a compensare le perdite se non con l'arrivo di un'altra nave.
Nel 2013, la Carnival, nei suoi programmi, ha previsto l'arrivo in Europa della Carnival Destiny, una crociera transatlantica con partenza da Miami (Florida) con ultima tappa Civitavecchia e proprio da qui che le voci di corridoio fanno pensare che la Destiny potrebbe prendere il posto della Concordia, ovviamente dopo un breve periodo in cantiere per rifarsi il look con i classici colori della Costa, compreso il famoso fumaiolo.
Intanto, per il resto del 2012, la Concordia verrà sostituita per le classiche crociere nel Mediterraneo dalla Costa neoRomantica, seguita successivamente dalla Costa Magica.
Nel 2013, la Carnival, nei suoi programmi, ha previsto l'arrivo in Europa della Carnival Destiny, una crociera transatlantica con partenza da Miami (Florida) con ultima tappa Civitavecchia e proprio da qui che le voci di corridoio fanno pensare che la Destiny potrebbe prendere il posto della Concordia, ovviamente dopo un breve periodo in cantiere per rifarsi il look con i classici colori della Costa, compreso il famoso fumaiolo.
Intanto, per il resto del 2012, la Concordia verrà sostituita per le classiche crociere nel Mediterraneo dalla Costa neoRomantica, seguita successivamente dalla Costa Magica.
23 febbraio 2012
Costa CONCORDIA: le vostre foto, i vostri ricordi. 3^ parte.
Prosegue con questo post i vostri ricordi e le vostre foto. Terza parte.
Costa Concordia - Aprile 2010. In ricordo del nostro secondo anniversario di matrimonio...Bellissima nave, è un vero peccato! di Samantha e Denis
Costa Concordia; Crociera 2008 di Bryan L.
Costa Concordia, 7 gennaio 2012, l'ultima volta al porto di Savona. Foto di Elena.
Sempre la Concordia, nel 2011, al porto di Savona. Foto della nostra amica Bobina.
Una foto ricordo del ponte esterno della Concordia, rielaborata da Enrico.
Da Marsiglia, la Concordia in porto il 20 dicembre 2011 in una foto scattata da Lucie C.
Ciao Costa Concordia
di Adriano '
22 febbraio 2012
MSC Preziosa...il nome c'è
Anche se non è ancora ufficiale, di sicuro il nome a prua c'è,come si vede in questa serie di foto di Christian Plagué. MSC Preziosa è la nuova nave della MSC Crociere, già in avanzata fase di costruzione nei cantieri francesi STX Europe a Saint Nazaire (Francia).
Lei, la ex nave della famiglia Gheddafi che sempre ancora non ufficialmente, è passata alla compagnia MSC, fa parte della stessa classe Fantasia, sempre lunga 333 metri, 38 di larghezza e 138mila tonnellate di stazza.
E ora, non ci resta che aspettare la notizia ufficiale...
Il Mistero della Enrica Lexie
![]() |
| Massimiliano Latorre e Salvatore Girone |
Giusto per avere una visione chiara a 360 ° magari in molti si staranno chiedendo come mai su di una nave mercantile italiana siano presenti dei militari italiani?
La risposta è molto semplice, lo scorso 13 luglio 2011 nel decreto legge sul rifinanziamento delle missioni all'estero viene consentito l'uso di nuclei delle forze armate e di servizi di vigilanza privata come misura di protezione dagli attacchi dei predoni o pirati.
L'articolo 5 del decreto legge del governo sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero autorizza il ministero della Difesa a stipulare con l'armatoria privata italiana convenzioni per la protezione delle navi battenti "bandiera italiana".
L'imbarco dei militari o in alternativa di servizi di vigilanza privata, è "a richiesta e con oneri a carico degli armatori".
Sempre l'articolo 5 del decreto legge - intitolato "Ulteriori misure di contrasto alla pirateria" - consente l'imbarco su navi italiane di "nuclei militari di protezione (Nmp) della Marina, che può così avvalersi anche di personale di altre Forze Armate e del relativo armamento previsto per l'espletamento del servizio".
Al comandante di ciascun nucleo, spiega il secondo comma dell'articolo del decreto legge, e al personale da esso dipendente sono attribuite le funzioni di ufficiale e di agente di polizia giudiziaria.
Ritorniamo al fatto che ha attirato l'attenzione dei media. Alcuni giorni fa la nave mercantile italiana “Enrica Lexie” è stata attaccata da un unità pirata in acque internazionali, a circa 30 miglia nautiche al largo della costa sud-occidentale dell’India da una non meglio identificata imbarcazione, il personale della Marina italiana a bordo, «seguendo i protocolli internazionali, dopo ripetuti avvertimenti e dopo aver verificato con binocoli che i pirati erano armati, ha sparato gradualmente alcuni colpi di avvertimento, ed i pirati si sono allontanati».
Nell'allontanarsi due componenti dell'equipaggio perdono la vita, si tratta secondo fonti indiane non di pirati ma di due pescatori.
La dinamica di quanto accaduto al largo delle coste indiane è ancora tutta da verificare, tuttavia lo Stato maggiore della Marina, sottolinea che l’atteggiamento del peschereccio era stato giudicato dall’equipaggio del mercantile «chiaramente ostile, tipico dei pirati» e che il motopesca «si è allontanato dopo la terza raffica di avvertimento, senza danni evidenti a bordo».
Purtroppo due persone hanno perso la vita, all'inchiesta italiana spetterà il compito di stabilire se ed in che modo ci siano eventualmente delle responsabilità da parte dei marò italiani, però prima di scatenare una caccia alle streghe inutile ed in barba al dirtto internazionale oltre che fomentare odio verso una nazione, l'Italia, che ogni anno accoglie e da lavoro a molti indiani è bene ricordare agli amici indiani che:
1) Art. 5 codice della navigazione italiana-Legge regolatrice degli atti compiuti a bordo di navi e di aeromobili in navigazione
1. Gli atti ed i fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità di uno Stato estero sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell' aeromobile in tutti i casi nei quali, secondo le disposizioni sull' applicazione delle leggi in generale, dovrebbe applicarsi la legge del luogo dove l' atto è compiuto o il fatto è avvenuto.
2. La disposizione del comma precedente si applica agli atti ed ai fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile di nazionalità estera nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità dello Stato italiano, sotto condizione di reciprocità da parte dello Stato al quale la nave o l' aeromobile appartiene.
2) Con la locuzione genuine link si indica il rapporto originario tra la nave e lo Stato in cui è immatricolata e di cui batte bandiera; tale rapporto definito dalla Convenzione di Ginevra del 1958 e ripreso dalla convenzione di Montego Bay del 1982 (UNCLOS) sul diritto internazionale del mare viene efficacemente riassunto nella nota formula del one State, one flag, one ship.
La nazionalità della nave è naturalmente connessa alla bandiera che essa batte, bandiera che consente in tutto il mondo e a tutti gli effetti di individuare la nave come appartenente ad uno Stato, come parte del suo territorio e quindi come entità assoggettata alle leggi di tale Stato.
Mirko
Pazzoperilmare.com
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