21 agosto 2012

I Villaggi sono lenti, le Crociere sono Rock


Nel nostro immaginario di Pazzi per il Mare doc, possiamo ben pensare che i Villaggi turistici sono Lenti e le Crociere sono Rock...i dati parlano chiaro.

Le crociere hanno soppiantato i villaggi turistici. I prezzi delle crociere, infatti, sono più bassi e le navi sono sono sempre più grandi, innovative e multi accessoriate.
I villaggi si basano invece su formule ormai arcaiche e mostrano difficoltà a rinnovarsi, anche se molti hanno introdotto diverse novità per non soccombere: corsi di yoga, centri benessere, animazione per i bambini anche a sera inoltrata.

I gruppi che hanno gestito villaggi si trovano però da tempo in grandi difficoltà: negli ultimi anni sono falliti I viaggi del Ventaglio, Eurotravel, Theorema, e un marchio prestigioso come Valtur è in mano a tre commissari straordinari.
Persino il gruppo spagnolo Nh hotel, che ha 20 strutture in Italia e più di 1400 dipendenti, ha annunciato in questi giorni l'esubero di circa 400 dipendenti per rispondere alla crisi che sta colpendo il settore. 
In Italia oltre il 60% delle presenze nei villaggi è costituito da famiglie che cercano la certezza del prezzo bloccato e la comodità di servizi per i bambini. 
Una settimana in villaggio, in agosto, costa però circa 1000 euro a famiglia (un po' meno in giugno, luglio e settembre), che può arrivare a 1700 euro nei resort più esclusivi, una cifra che molte famiglie non possono più permettersi di spendere. 
Al prezzo del villaggio infatti, occorre poi aggiungere quello del trasporto, che talvolta è ingente. 
"Una famiglia di 4 persone, che fino a due estati fa pagava 180-200 euro per arrivare in Sardegna con il traghetto, portando a bordo un'auto, oggi, con la stessa automobile, finisce per pagare tra i mille e i 1200 euro: una cifra impossibile che fa sì che quest'estate la Sardegna sia stata abbandonata da moltissimi"
...dichiara il presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, Fortunato Giovannoni
"In agosto agenzie e tour operator hanno venduto bene, addirittura di più dell'anno scorso, ma molto sotto data e quindi con margini molti ridotti", 
spiega Luca Patané, presidente di Federviaggio, Federazione del turismo organizzato e leader del gruppo Uvet. 
"E' difficile fare già un consuntivo - aggiunge - bisogna attendere settembre, ma posso dire che i margini degli operatori del turismo sono stati molto sacrificati. Le prenotazioni sotto data sono dovute ovviamente alla crisi e alla conseguente perdita di posti di lavoro ma anche a motivazioni psicologiche, ansie e paure dovute al timore che i soldi vengano a mancare. Gli italiani fanno vacanze più corte e più frequenti. Sul fronte del turismo degli stranieri, gli arrivi sono stati buoni, soprattutto in primavera e da parte di alcuni mercati, come quello russo".
Mentre l'industria del turismo lamenta perdite importanti, chi continua a navigare in acque piatte come una tavola è il comparto crocieristico, anche grazie all'abbassamento quasi incredibile dei prezzi. La compagnia  Costa Crociere che in molti pensavano messa in ginocchio dopo il tragico incidente della Costa Concordia, ha appena confermato il sold out per tutte le partenze di agosto sulle 32 crociere effettuate nel Mediterraneo e le 17 nel Nord Europa. In funzione, su queste tratte, sono 5 navi per il Nord Europa ed 8 per il Mediterraneo.

L'altra compagnia, Msc Crociere, ha reso noto che saranno circa 900.000 i passeggeri che trascorreranno l'estate a bordo delle navi della sua flotta, alla scoperta del fascino del Mediterraneo o delle suggestive località che si affacciano sui mari del Nord Europa. E per la crociera del passato Ferragosto sono stati movimentati 54 mila passeggeri nei porti italiani, registrando il fully booked su tutte le navi da crociera della compagnia. 

6 commenti :

  1. I villaggi sono sperduti, animazione insistente e zero attrazioni per la maggior parte.
    Viva le crociere

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  2. confermo il tutto:
    l'italiano un po' su' d'eta' come il sotto scritto ha provato le varie tipologie di vacanza negl'anni:
    in tenda,in camper, in albergo,in appartamento, in villaggio, in baita o rifugio alpino, ma come la crociera non ho mai avuto tutto a portata di mano, ovviamente, parlano di crisi, ma le navi sono piene e richieste, il 40% degl' italiani ha gia fatto una crociera o piu', questa è la tipologia giusta e completa che mette daccordo, famiglie, sigol,fidanzati, figli,con minime spese o non eccessive per fare 7 o piu' giorni lontano dal traffico, da i soliti giochi idioti da villaggio, da orari pranzo cena fissi d' albergo, da servi in camper, o tenda o appartamento al mare, perche' cè sempre uno che deve cucinare e non fa' ferie, ma la vita di sempre! invece in nave sei libero, rilassato, senza impegni forzati insomma una pacchia.
    W LE CROCIERE!
    giovanni noal

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    1. Comunque sulla Costa Concordia avevo la cena fissata alle 19 e non l'avevo scelto io ma appena si entra in cabina c'è un foglietto con il nome del ristorante e l'orario.

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    2. Hai ragione Daniele, era capitato anche a me su una nave Costa, poi me la sono fatta cambiare, e senza tante cerimonie mi hanno accontentata subito!
      Il servizio, tutto sommato, è sempre buono, perchè cercano sempre di andare incontro al cliente, nel possibile!

      Saluti...Bobina

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  3. E’ un comparto che apparentemente mostra di non soffrire il periodo di crisi globale, ma non credo sia così. Le navi da crociera, un buon numero di navi, quelle di grossa taglia in modo particolare ed alcune Comapgnie come Royal Caribbean hanno trasformato i loro passeggeri da croceristi a nuovi “villaggisti” trasferendo quella tipologia di vacanza, migliorata notevolmente, direttamente a bordo dei moderni colossi galleggianti. Io sinceramente preferisco le navi piccole, possibilmente datate e le crociere più ….tradizionali, ma comprendo le scelte degli armatori rivolte al business e al profitto, forse non le condivido fino in fondo poiché spesso sembra mancare il buon senso nelle cose, vedi il caso Concordia o i transiti delle meganavi a Venezia. La crisi economica non ha perdonato gli errori di alcuni comparti del settore del turismo e i governi non sembra si siano preoccupati, gli armatori abbassano i prezzi perché queste navi sono troppo grandi per viaggiare all’80/90% della loro potenzialità e guardano al futuro sapendo che devono assolutamente superare la china sperando poi di rifarsi con una …..navigazione migliore una volta superata questa crisi

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  4. Bisogna anche dire che ormai molte navi, specialmente quelle molto grandi, ed alcune compagnie come Royal Caribbean, offrono soggiorni più vicini come tipologia alla vacanza in villaggio che non alla crociera. Io preferisco le navi piccole e un po’ datate dove ancora si è “croceristi” e non ……”villaggisti”!

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